
All’intervallo ha strigliato i suoi per cercare di evitare l’inevitabile contraccolpo mentale dopo il rosso a Vermaelen: «Nello spogliatoio abbiamo dovuto riordinare le idee in base alla nuova situazione tattica che avremmo dovuto avere nel secondo tempo. L’appunto sull’esperienza e sul ritmo da avere nella partita l’ho dovuto fare, ma sono cose normali. Salah si è messo a disposizione, Dzeko ha fatto una grandissima partita, poteva far meglio in una situazione ma ha voluto evitare il rigore. È venuto sempre a marcare il mediano basso, abbiamo fatto squadra compatta. Sapevo di avere una squadra forte e ne ho avuto la conferma». La difesa è da sistemare: «Devo insegnare meglio la linea (ride, ndc). Noi abbiamo sempre tentato di fare la partita, anche dopo l’1-0. Con troppe verticalizzazioni gli abbiamo concesso il pallino. Il Porto ha giocatori forti, abbiamo fatto un po’ il suo gioco. La loro linea difensiva scappava sempre prima, era sempre a posto al limite dell’area». Con Vermaelen se l’è presa per il primo fallo più che per il secondo: «Il primo è peggio, è un giocatore esperto. Sul secondo deve rischiare qualcosa, l’avversario è davanti alla porta. Dopo venti minuti avevamo i due centrali ammoniti, non può succedere una cosa del genere visto il calcio che abbiamo espresso nei primi minuti». Dzeko si è preso gli applausi dell’allenatore, che ha preferito spegnere sul nascere eventuali polemiche sull’utilizzo del centravanti: «Non voglio che inizi un duello infinito con lui. Può fare quello che gli pare, io sto dalla sua parte». Poi apre alla cessione di Paredes: «Da noi non può giocare con continuità. Il pensiero di andare via è il suo non il nostro. È un giocatore forte, e quelli come lui possono dare il via a delle situazioni di mercato. Quasi tutte le squadre hanno bisogno di incassare. Dopo Bruno Peres siamo fermi». Complimenti per Alisson: «Era più pronto di Szczesny e mi è sembrato fortissimo». Oggi la squadra farà ritorno nella capitale all’ora di pranzo e si allenerà già nel pomeriggio con Peres al debutto: scatta l’ora del campionato.










