
A Spalletti: può essere che i tanti impegni ravvicinati possano aver tolto energie mentali? “Quando si parla di stanchezza non si tocca solo il valore muscolare, è importante quello che dice la testa. Se si dice alla squadra che è stanca e che bisogna rifare la preparazione è uguale a dire che hanno due mesi di bonus per perdere le partite. Abbiamo giocato contro due squadre forti, forse sbagliando qualcosa ma siamo rimasti in partita in entrambi i casi. In alcuni casi qualcosa ci era girato a favore, in questo caso sono più le cose che ci sono andate contro. Sono tante partite, nutro fiducia nelle capacità extra dei miei calciatori. Non partecipo al disfattismo che c’è intorno alla squadra. Ci siamo guadagnati con il sudore questo livello di calcio che stiamo giocato. E siccome ce lo siamo guadagnati con sudore, ce lo vogliamo riprendere. Ci sono delle complicazioni da superare, siamo una squadra forte che sta trovando soluzioni anche nei momenti particolarmente difficili. Due sconfitte che fanno male ma per ora sono due sconfitte. Ora si va avanti con la consapevolezza che c’è ancora tutto a portata di mano, avendo perso quel piccolo vantaggio che ci faceva stare più tranquilli e che ora ci crea qualche tensione in più ma dobbiamo avere una testa forte per sopportare queste piccole tensioni”.
Nel 2007 ha vinto alla Gerland, qual è il suo obiettivo per domani? “È chiaro che questo tipo di sfide si gioca considerando anche che c’è il ritorno. Si giocano 180 minuti. Però poi partire bene e fare bene fuori casa diventa un vantaggio importante. Allora si prova a fare la partita, avendo tutte quelle attenzioni che il caso vuole, ma si prova a giocarsi la partita tentando di vincerla, mantenendo equilibrio ma tentando di vincerla”.

SPALLETTI Dopo la partita di Napoli è tornato a tornare a tre in difesa? Come è cambiato Spalletti dalla vittoria di dieci anni fa? “La partita contro il Napoli si è giocata come tante altre, si sta a tre e si difende in quattro, perché dipende dagli altri per non regalare un uomo in fase difensiva, dove ti schiaccerebbero con più facilità. Ci sono delle scalature che ti permettono di avere una tranquillità, un uomo in più sulla linea difensiva ma non due-tre che ti ammucchiano e danno campo agli avversari. Se metto Bruno Peres come quinto a far attaccare il terzino avversario, è chiaro che Rüdiger fa il terzino per poter difendere bene sulle qualità degli avversari e non dare campo e superiorità numerica. Fa sempre la differenza il modo di attaccare degli avversari, che ti obbliga a fare delle scalature che compongono in modo equilibrato la fase difensiva. Secondo me è giusto il messaggio che avete mandato al presidente, è la sintesi giusta di come sono fatto. Poi ci si fa le maglie. Però son peggiorato in tutto”.
NAINGGOLAN Dopo il video che le è stato estorto, è quasi migliorato il suo rendimento. C’è una carica in più? A questo punto, si sente un leader dello spogliatoio? “Penso che i giocatori sono fatti per quello, lavoriamo tutti i giorni per essere pronti, poi se c’è una squadra che fa più competizioni è normale doversi preparare. Io sono sempre stato così, voglio giocare tutte le partite, poi ovviamente ci sono partite in cui uno dà meno, è anche normale per come gioca l’avversario. Io voglio giocare, mi sento pronto per tutte le partite, e poi bisogna vedere come va la partita. Sono cose che si vedono dopo”.
SPALLETTI Ha chiesto informazioni sul Lione a Grenier? “No”.
NAINGGOLAN Si sente di assicurare che Roma sarà casa sua anche l’anno prossimo? “Penso di fare bene come ho sempre fatto, poi sono cose che si vedranno più avanti. Sono felice qua, sto bene, mi piace giocare in questa società. Sono cose che si vedono”.










