
PJANIC E GLI ATTACCHI – La speranza è quella, anche se ad oggi quei miglioramenti lì ancora non si sono visti. Ed allora Pallotta plana sugli altri argomenti caldi, a cominciare dalla cessione alla Juventus di Miralem Pjanic: «Non sono stato felice di averlo perso, ma non potevo fare nulla. Nei miei primi quattro anni da presidente sono stato più ingenuo di quanto mi piacerebbe ammettere. Stiamo cercando di costruire un’atmosfera familiare e non mi interessa se le persone mi attaccano, posso sopportarlo. Mi arrabbio invece se attaccano i miei giocatori». Parole importanti, da presidente, magari pensando anche ai cori di insulto che i tifosi giallorossi gli hanno dedicato a Latina, in una delle ultime amichevoli estive.
L’UEFA E LO STADIO – Poi il tycoon americano ha parlato anche di altro. Del fair play finanziario, per esempio: «L’Uefa ci ha detto che abbiamo fatto la migliore presentazione, questo dovrebbe essere l’ultimo anno in cui avrà un impatto». E anche del futuro stadio, il cui dossier dovrebbe passare a giorni dal Comune alla Regione: «Il nuovo sindaco (Virginia Raggi, ndr) è stato grande, speriamo di poter iniziare i lavori a marzo del prossimo anno. Per vederlo realizzato ci vorranno tra i 24 ed i 28 mesi». Ergo, l’obiettivo a Trigoria è iniziare a giocarci per la stagione 2019-20.









