
I LEADER – Ovviamente, a guidare la classifica dei più presenti tra i 22 in campo, ci sarà Daniele De Rossi: 83 presenze europee con la Roma, 110 con la Nazionale, se c’è uno abituato alle sfide internazionali è lui. In questa stagione ha saltato le prime tre di Europa League per squalifica dopo l’espulsione contro il Porto, domenica a Palermo si è riposato giocando soltanto gli ultimi minuti, domani toccherà a lui essere a capo della rimonta. Sarà, però, in buona compagnia: Dzeko ha alle spalle 70 partite europee e oggi sarà in conferenza insieme a Spalletti, Salah 50, Manolas ne ha 3 in più dell’egiziano e Perotti è a 36. I due centrocampisti, Nainggolan e Strootman, sono meno esperti, come presenze (27 il belga, 24 l’olandese), ma visti i tipi in questione in campo non si noterà. Così come non si noteranno le 18 presenze di Rüdiger e le 10 di Alisson, il portiere di coppa che in Europa League sta avendo un rendimento impeccabile, cosa non semplice per chi non scende in campo con continuità. Fanalino di coda è Emerson, appena 7 partite alle spalle, un inizio disastroso contro il Porto (espulso al ritorno, come De Rossi), ma un rendimento sempre in crescendo, culminato con l’ottima prova contro il Villarreal.
QUI LIONE – Il Lione ne avrà 332, prendendo in considerazione l’undici dell’andata con Jallet e Fekir titolari al posto di Rafael e Ghezzal. Il leader è Valbuena (78 partite europee più 52 con la Francia), poi ci sono Gonalons a 56, Lacazette a 42, Jallet a 38 e Lopes a 33. Meno di 5 presenze, invece, hanno Tousart (20 anni da aprile e 4 partite) e Mammana, 21 anni e appena 3 apparizioni europee. Il Lione cercherà di partire forte, perché La Roma ha concesso quattro gol nei primi 15 minuti di gioco ed è record negativo in questa Europa League. Anche in questo caso, quindi, per invertire la rotta a Spalletti servirà, e parecchio, l’esperienza dei suoi calciatori.










