
QUI PERES – Il brasiliano, indubbiamente, è stato uno dei peggiori contro il Lione. Senza se e senza ma. Quel palleggio al limite dell’area modalità Copacabana con un tiro che è stato un passaggio al portiere ha indispettito e non poco Spalletti, che infatti 2’ dopo lo ha cambiato con El Shaarawy. Ma a mandare su tutte le furie il tecnico è stato l’atteggiamento al momento della sostituzione: nessun saluto al compagno, il giaccone gettato a terra, la mancata stretta di mano a lui. Spalletti si è girato, lo ha puntato col dito e Peres, a testa bassa, si è alzato e la mano gliel’ha stretta. Se sarà multato non è chiaro (il club non conferma e non smentisce), ma con Spalletti certi comportamenti non passano. E contano più del rendimento in campo, anche perché Peres, che pure non sta vivendo una stagione eccezionale, è stato praticamente costretto a giocare sempre, visto il doppio infortunio di Florenzi, e non ha avuto quasi mai l’occasione di rifiatare. Succederà con il Sassuolo? Magari con Emerson a destra e Mario Rui a sinistra, sempre che il portoghese non soffra le tre gare in una settimana? Oltretutto Peres, in dubbio fino alla vigilia per un problema muscolare, potrebbe fermarsi per mettersi a posto fisicamente, tanto da qui a giugno la Roma giocherà soltanto una volta a settimana, eccezion fatta per il derby del 4 aprile contro la Lazio in Coppa Italia.
QUI GRENIER – Da uno di quelli più impiegati (39 partite stagionali, 38 con la Roma e una col Torino per un totale di 3170’, più di 80’ di media) a uno che il campo lo ha visto col contagocce, a Lione prima e a Trigoria poi. Clement Grenier con la Roma è sceso in campo appena due volte, nel recupero contro la Fiorentina il 7 febbraio e per 65’ contro il Palermo domenica scorsa. Ed è stato uno dei migliori: che avesse talento era cosa nota, un mese e mezzo di allenamenti con la Roma lo ha rimesso a posto anche fisicamente ed è sembrato quel regista dai piedi buoni che la squadra, dopo l’addio di Pjanic, non ha più. Ha fornito uno splendido assist per il gol di El Shaarawy e non si è certo fermato lì: ha creato 4 occasioni da gol, recuperato 9 palloni e anche se serviranno test più probanti in cui vederlo all’opera, ha dimostrato di poter dare una mano da qui a fine stagione, sperando di convincere la Roma a riscattarlo. «Sono qui per questo e sono pronto a dare una mano», ha garantito il francese, che spera di avere domani un’occasione dal primo minuto contro il Sassuolo.









