
L’incontro con la Raggi, così come era abbondantemente previsto, più che sullo stadio si è incentrato sulle possibili interazioni fra il programma Roma Cares dei giallorossi e i disegni del Campidoglio: «Durante la riunione di oggi in Campidoglio tra la sindaca e il presidente Pallotta si e parlato anche della volontà di collaborare alla realizzazione di centri sportivi per avvicinare allo sport i giovani delle periferie romane» si legge nella nota diffusa dall’entourage del Sindaco subito dopo l’incontro. Molto più cauto il presidente Zingaretti che sulla questione date resta con i piedi per terra: «Dipende da quando arriverà il progetto, visto che l’altra volta noi abbiamo dato una proroga di 30 giorni e la mattina dopo è arrivato un parere negativo. Le scadenze le discuteremo quando vedremo le caratteristiche del nuovo e le modifiche al vecchio progetto. Stiamo parlando di un progetto molto importante e collaborare significa essere i garanti della legalità, del rispetto di norme e procedure e contemporaneamente avere la volontà di fare in modo che ci siano i tempi più brevi possibili». Sfrondando dalle frasi di circostanza, quello che emerge è una situazione di stallo che difficilmente Comune e la Roma riusciranno a superare entro fine mese: il Comune prima vorrebbe il progetto per disegnarci sopra la delibera, i proponenti prima la delibera e poi il progetto. Quindi, delibera e progetto sono entrambi in alto mare. Nell’ultimo incontro di un paio di giorni fa all’Urbanistica, i proponenti hanno depositato una nuova planimetria che recepisce per sommi capi il nuovo accordo. Ma si tratta di una cosa con scarsissimo valore tecnico e ancor meno giuridico. Intanto, per il prossimo giovedì 23, stata fissata una seduta straordinaria del Consiglio comunale dedicata al progetto Tor di Valle: un’occasione, forse, per capire a quale casella del gioco dell’ oca si è giunti.










