
Un fenomeno scomparso da tempo e probabilmente facilitato anche dalla linea intrapresa dalla società, che dalla sfida di Europa League con il Lione, ha ridotto ulteriormente il costo dei tagliandi per delle sfide considerate comunque di prima fascia. Il passo in avanti concesso dalle istituzioni fungerà però come una sorta di test di valutazione per i gruppi del tifo romanista, tenuti sotto osservazione attraverso le stesse norme che hanno regolamentato il nuovo piano di sicurezza adottato all’Olimpico. Situazioni che già in passato erano state inserite all’interno delle motivazioni della protesta del tifo romanista, in totale disaccordo con le misure ferree registrate nelle zone del pre-filtraggio e con le sanzioni arrivate all’interno dei settori per l’occupazione di aree non adibite allo stazionamento pubblico durante lo svolgimento dell’evento sportivo. Negli ultimi tempi però non sono state comminate altre multe per il «cambio posto», motivazione che potrebbe spingere verso un ritorno graduale che ovviamente dovrà essere sostenuto anche dall’utilizzo di un buon senso reciproco. Eliminate le barriere, rimarrà comunque invariata la capienza della curva sud in cui probabilmente verrà inserito un alto numero di steward che controllerà le scale di passaggio utilizzate negli ultimi 20 mesi per dividere il settore in due parti. Oggi invece partirà la vendita libera per i tifosi biancocelesti, che finora hanno staccato in prelazione circa 4.000 tagliandi. I dati di vendita delle prossime ore confermeranno o meno la possibilità di poter assistere all’atmosfera di uno dei tanti derby del passato, quando l’Olimpico era sempre esaurito in ogni ordine di posto.










