
“La risposta ai disordini non possono essere i muri, ma la comune volontà di contrastare i violenti. Dobbiamo garantire il ritorno delle famiglie allo stadio perché la partecipazione e il tifo sono il sale di queste grandi manifestazioni sportive”.
La risposta ai disordini non possono essere i muri, ma la comune volontà di contrastare i violenti
“In un mondo, quello dello sport, troppo spesso orientato da meri interessi economici, bisogna favorire la possibilità delle tante persone che vogliono essere da supporto alle loro squadre di tornare ad esprimere liberamente la propria passione sportiva”.
“L’auspicato confronto tra Comune, Prefettura e Governo sta dando i suoi frutti. Ora tutti insieme dobbiamo lavorare ad isolare i violenti, affinché il calcio torni ad essere esempio di sana competizione sportiva”.










