Ha impiegato poco a convincerlo. Quando si è aperta la possibilità di prendere Donyell Malen, Gasperini non ci ha pensato un attimo: «Ok, va bene». E lo ha ribadito in una call andata in scena tre giorni fa proprio al diretto interessato. Le remore dell’olandese, più sul ruolo che su altro, sono state spazzate via in un secondo. Nella Roma, Malen farà il centravanti. Proprio la posizione in campo è stato il motivo del dissidio con Emery che lo aveva voluto un paio di anni fa, pagandolo 25 milioni al Borussia Dortmund, ma che poi negli ultimi tempi ha iniziato a preferirgli Ollie Watkins.
Pregi e difetti sono noti. I primi non appartengono a nessuno degli attaccanti in rosa: velocità e accelerazione nei primi metri semplicemente devastanti. Caratteristiche che si sposano al meglio con il calcio che ha in mente Gasperini, fatto di ripartenze e palloni rubati alti grazie al pressing. E poi un attaccante che conclude spesso e nel farlo vede la porta: 117 reti in 316 gare sono lì a confermarlo. Anche se la cosa non lo fa impazzire, perché si sente un centravanti, tra le sue qualità c’è certamente la duttilità: può giocare prima o seconda punta ma anche esterno destro, come capita spesso in nazionale visto che centralmente giostra Depay. I 176 centimetri pregiudicano un po’ il gioco spalle alla porta e di raccordo che Gasperini chiede al centravanti ma su questo sarà poi il tecnico a lavorarci. Che deve migliorarne la continuità.
A Trigoria sono riusciti a strappare una formula di pagamento che sposta il riscatto al prossimo bilancio: 2,3 milioni per il prestito oneroso con riscatto obbligatorio fissato a 28,8 milioni in caso di qualificazione a una competizione europea nella prossima stagione (Champions League, Europa League o Conference League).
Un investimento importante che esclude, a meno di clamorosi colpi di scena, l’affondo negli ultimi giorni di mercato per Zirkzee.
FONTE: Il Messaggero











