Se il cielo sarà ancora azzurro è presto per dirlo, ma l’alba promette una nuova luce. Il primo ragazzo del 2009 a trovare il gol in Europa indossa la maglia dell’Italia. Anche se è nato a sedicimila chilometri da qui. Antonio Arena, nonni calabresi emigrati in Australia, è diventato il volto di una rivoluzione dopo aver fatto il percorso opposto: da Sydney a Pescara e poi Roma, che lo ha strappato in estate al Napoli pagandolo come un calciatore vero, anche se il ragazzino aveva, ha, appena 16 anni. L’età che avevano Totti e Del Piero quando ci siamo accorti di loro.
Vietato fare paragoni, ma dopo anni di buio, i giovani italiani sono tornati a fare promesse con la speranza di poterle mantenere. Sui campi di Serie A stanno scavando binari Davide Bartesaghi e Marco Palestra, nati nel 2005. La Nazionale li aspetta e intanto ha scoperto che Pio Esposito, altro 2005 con tre gol in cinque uscite azzurre, può essere più utile alla patria che all’Inter. Aspettando Francesco Camarda, un solo anno più di Arena, e Jeff Ekhator.
«Arena ce lo ha segnalato Silvio Baldini a Pescara», racconta Maurizio Viscidi, coordinatore delle nazionali giovanili. «L’estate scorsa era già nel giro della prima squadra in serie C, ma il presidente Sebastiani ha preferito che giocasse con noi l’Europeo Under 17 piuttosto che le finali con loro. Il ragazzo è cresciuto e lo hanno potuto cedere benissimo. Bisogna lasciarli sbagliare, come in bici: impari se cadi», (…).
FONTE: La Repubblica











