I primi acquisti sono arrivati, ma il mercato della Roma non finisce qui. […] Prima, però, serviranno le cessioni. La prima potrebbe essere formalizzata già oggi: Baldanzi è a un passo dal Genoa. La Fiorentina si è fatta da parte e la chiamata di De Rossi è stata decisiva, operazione in prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni.
Poi sarà il turno di uno tra Ferguson e Dovbyk. Difficile cedere il secondo (il Fenerbahce ha nuovamente chiesto informazioni) a causa dell’infortunio che lo terrà ai box almeno fino alla gara col Panathinaikos del 29 gennaio. Su Evan, invece, c’è sempre il Napoli che però non può acquistare senza cedere. In uscita anche Bailey, ma servirà convincere l’Aston Villa per l’interruzione del prestito.
Il sogno rimane Zirkzee, la finestra rimane semiaperta ma lo United ad oggi non ha dato nuovi segnali di apertura al trasferimento. Più semplice – si fa per dire – cercare un esterno d’attacco. È stato proposto Carrasco, ma il nome (e soprattutto lo stipendio) non convince cosi come quello di Gudmundsson. Sul taccuino Schjelderup (Benfica) e Godts (Ajax). La Roma, inoltre, non ha mollato Giovane. Il brasiliano piace anche all’Inter che ci pensa per giugno, l’ostacolo più grande è la valutazione di circa 20 milioni.
La Roma, inoltre, sta provando rispedire al Liverpool Tsimikas (che piace all’Olympiacos), in caso di addio per rinforzare la fascia sinistra piacciono Fortini della Fiorentina e Seys del Bruges. In stand by Dragusin per la difesa: su di lui c’è anche il Lipsia, ma aspetta i giallorossi. Sondaggio per Maguire ma ha uno stipendio monstre: 7 milioni.
Vaz è già pronto per un nuovo capitolo come ha scritto nel post d’addio al Marsiglia: «Indossare questa maglia è stato un orgoglio. Questa è una decisione importante per il resto della mia carriera». Ieri ha svolto le visite mediche, poi la firma sul contratto fino al 2031 (guadagnerà 1.5 milioni a stagione). Il primo allenamento con la squadra è rimandato ad oggi anche perché ieri Gasperini aveva concesso un giorno di riposo.
FONTE: Il Messaggero











