
In attesa dei cambiamenti, ricorda con tenerezza il suo esordio in serie A, di ventiquattro anni fa (Brescia, il 28 marzo 1993), Francesco Totti. «Ero proprio un ragazzetto sbarbato», scrive il numero dieci, celebrato ieri anche dall’Uefa, che lo ha definito «un gladiatore». «Credo che Totti stia pensando a un altro anno da calciatore, ma non so se la società sia d’accordo». Parola di Walter Sabatini, ex direttore sportivo giallorosso, ospite dell’università “Roma Tre”.
«Le giocate di Francesco non saranno mai più riproposte, ha rappresentato però un problema gestire un giocatore del genere nella sua fase calante. Spalletti lo ha colpito semplicemente per portare dentro la Roma una mentalità vincente. Ha fatto qualcosa di doloroso e continua a farlo. Spero Luciano resti, perché merita di vincere con questa squadra, ed è l’unico che può farlo». Al posto di Sabatini, a breve – dopo l’interregno di Massara – ci sarà Monchi. «Una scelta straordinaria, lo stanno presentando come un Re Mida».










