Alle ore 17.15, Gian Piero Gasperini e il giocatore Kostas Tsimikas, risponderanno alle domande dei giornalisti nella conferenza pre gara di Panathinaikos-Roma, in programma domani 29 gennaio alle ore 21.00 all’Apostolos Nikolaidis Stadium:

GASPERINI Come arrivate a questa sfida, considerando l’emergenza con sette assenti e Malen fuori lista UEFA? È una gara da vincere a tutti i costi: come l’affronterete? “Cercheremo di fare risultato, ma non è una gara da vincere assolutamente a ogni costo. Siamo comunque già qualificati tra le prime 24 e, se riuscissimo a entrare nei primi 8, saremmo ancora più felici perché eviteremmo un turno di playoff. In questo momento della stagione, però, è chiaro che la priorità sia il campionato. Detto questo, domani scenderemo in campo per fare sicuramente il massimo”.
Dybala, vista l’emergenza totale in attacco, può partire titolare? Come sta e dobbiamo aspettarci qualche sorpresa, magari con qualche adattamento là davanti visto che ha tanti esterni e pochi attaccanti? “Oggi non sono in grado di dirti una formazione, non lo dico mai, ma oggi meno ancora. Dybala è uscito dalla partita con il Milan con un piccolo acciacco al ginocchio: ieri stava molto meglio, oggi avverte ancora un po’ di fastidio. Lo valuteremo domani”.
Vorrei tornare sugli attaccanti: tra Vaz, Malen, Dovbyk, Ferguson, e il giovane Arena, le è mai capitato di avere cinque potenziali centravanti e di non poterne schierare neanche uno? “Sì, ma sono situazioni abbastanza chiare. Dovbyk ha dovuto sottoporsi a un intervento e quindi starà fuori per mesi. Arena è un ragazzo di 16 anni che ha fatto un esordio bellissimo con un gol, ma non era certamente nei programmi iniziali. Per il resto ci sono situazioni particolari: Malen è appena arrivato ed è fuori dalla lista. Quello che dispiace davvero è l’infortunio di Ferguson, che si è fatto male nell’ultima partita con lo Stoccarda proprio all’ultimo minuto. È un ragazzo che, tra le altre cose, non è sicuramente fortunato”.
In passato aveva parlato di una consapevolezza cresciuta in campionato grazie ai risultati. Si può dire lo stesso anche per il percorso in Europa League, nonostante le due sconfitte casalinghe iniziali? “Noi abbiamo sempre cercato, fin dall’inizio, di fare bene in tutte le competizioni: campionato, Europa League e Coppa Italia. L’obiettivo è sempre stato quello di giocarle tutte al meglio. All’inizio in Europa abbiamo avuto due stop in casa, uno anche piuttosto clamoroso, con tre rigori sbagliati. Però, come in campionato, nell’arco della stagione la squadra è cresciuta qualitativamente, soprattutto sul piano del gioco. Abbiamo avuto più difficoltà a realizzare, a concretizzare i gol e a creare situazioni pericolose, ma adesso mi sembra che, pur mantenendo un’ottima stabilità difensiva, la squadra produca molto di più e stia ottenendo risultati importanti”.
Il mercato aperto e le liste UEFA bloccate creano una sorta di cortocircuito. È una situazione che, secondo lei, andrebbe rivista? “Sì, c’è una contrapposizione evidente: il mercato permette di fare operazioni già dall’inizio di gennaio, mentre in Europa le liste restano bloccate. Questo è anche il frutto della formula adottata in questo secondo anno. Probabilmente qualcosa andrà rivisto, perché altrimenti si rischia di arrivare alle partite decisive, come quella di domani, in situazioni precarie a livello di organico. Può capitare che alcuni giocatori siano andati via, altri siano arrivati e non possano giocare. Sicuramente è un aspetto su cui si dovrà intervenire”.
Lei ha parlato di priorità al campionato, ma paradossalmente questa gara può incidere molto anche sul campionato, perché vincendola si eviterebbero due partite in più mentre molte concorrenti dovranno affrontare il playoff. Che tipo di partita dobbiamo aspettarci e che avversario è il Panathinaikos? “Il Panathinaikos è una buona squadra che in Europa ha fatto un ottimo percorso. In campionato ha avuto qualche difficoltà in più, ma resta una squadra organizzata, che sa stare bene in campo. Anche loro, come noi, hanno qualche problema di organico. È chiaro che faremo il massimo per ottenere la qualificazione, visto che siamo arrivati all’ultima giornata ed essere dentro è un obiettivo normale. Detto questo, non mi preoccupa dover eventualmente giocare un turno in più: siamo cresciuti giocando e la quantità di partite disputate ci ha permesso di crescere qualitativamente. Non ritengo un problema enorme l’eventuale turno da affrontare”.
Ritrovare Rafa Benítez: l’ultimo incrocio risale al 26 gennaio di undici anni fa, nel giorno del suo 57° compleanno. Che allenatore è stato e che rapporto avevate? “Un buon rapporto. Non ci siamo frequentati tantissimo, ma ci siamo conosciuti nel tempo. È indubbiamente un grandissimo professionista, un allenatore che è stato vincente in tanti Paesi. Per me sarà sicuramente un piacere rivederlo e salutarlo. In ogni caso sarà un bello scontro”.

TSIMIKAS
Come stai, che momento personale stai passando e se hai trovato difficoltà… “Cerco di fare sempre il meglio e di dare il massimo. Ogni volta che il mister mi dà un’occasione provo a sfruttarla. Il mio obiettivo è evolvere come calciatore e andare avanti: credo di poter dare molto di più e questo resta ancora oggi il mio obiettivo”.
Che impatto può avere la forza del pubblico, molto caldo qui in Grecia? Può dare una spinta in più al Panathinaikos? “I tifosi in Grecia sono molto attivi e aiutano tanto i giocatori. Noi però saremo concentrati sul nostro gioco. Vogliamo vincere assolutamente domani per garantire la nostra posizione tra le prime otto squadre. Siamo venuti qui per vincere e questo è il nostro unico obiettivo”.
In sede di mercato si è parlato di un possibile ritorno al Liverpool. Ci ha pensato? È stata una possibilità concreta e ora si sente felice di restare alla Roma? “In questo momento sono molto concentrato sulla mia squadra. Voglio far parte del gruppo e migliorare come calciatore. Abbiamo sentito tante cose e tante informazioni, ma è meglio chiudere le orecchie e cercare di dare sempre il massimo quando si ha l’occasione. Per me è molto importante: il mio unico obiettivo è questo. Sono qui e voglio dare sempre il meglio di me stesso”.
Ieri c’è stato il terribile incidente che ha colpito la squadra del PAOK in Romania. Anche se non vivi più in Grecia, cosa pensi di quanto è accaduto? “Non ho parole per quello che è successo ieri. È una tragedia che rende tutti molto tristi, non solo in Grecia. Voglio augurarmi che Dio dia la forza necessaria alle famiglie delle vittime e che i feriti possano guarire e rimettersi il prima possibile. Anche se non vivo più in Grecia, ho seguito quanto accaduto in diretta e leggendo le notizie. È qualcosa che colpisce tutti, anche me personalmente. Sono davvero senza parole e spero che le famiglie delle vittime trovino la forza per affrontare questo momento così difficile”.
Sul ritorno in Grecia e sull’emozione di giocare contro una squadra greca… “Sono molto contento di tornare in Grecia. È da tanti anni che non gioco contro una squadra greca e sono davvero felice di essere qui, nel mio Paese. Contatterò anche alcuni giocatori della nazionale. Dopo tanti anni ho di nuovo questa occasione di tornare qui e ne sono molto contento”.
FONTE: Redazione Tuttoasroma – dall’inviato a Trigoria R. Molinari











