«Ce la dobbiamo godere», ha detto Dybala, ebbro di felicità sotto il cielo stellato di Verona, in riferimento a quella Champions che conta di tornare a giocare da protagonista. Per una squadra come la Roma, e per una tifoseria come quella della Roma, «dovrebbe essere normale calcare quel palcoscenico» ha poi aggiunto. È stato proprio il suo calcio poetico a spalancare le porte del paradiso della Champions. Alla gente, Paulo aveva garantito la terra promessa. Ce l’ha fatta, quattro anni dopo, alla sua maniera: dribbling e dolori, sterzate e fragilità, assist e contrattempi. Ma di uno così, come si può fare a meno in eventuali sfide contro Real, Barça, Arsenal, Liverpool, Psg e via discorrendo? Paulo è tornato in Argentina per le vacanze, entro una settimana al massimo è attesa la fumata bianca per il suo futuro.
L’agente Carlos Novel è passato da Roma in questi giorni e continua ad avere rapporti costanti con Ryan Friedkin. La proprietà ha dato il via libera, dopo la precedente raccomandazione alla cautela, al prolungamento. Dybala dovrebbe firmare un biennale (…) con opzione per un’ulteriore stagione a favore del club. La società ha accelerato e approfittando della disponibilità dell’argentino a ridurre il proprio stipendio avrebbe avanzato una proposta di poco superiore ai 2 milioni netti l’anno (oggi ne guadagna 8). Attorno ai 3 l’intesa potrebbe essere sancita, da un lato certificando la volontà dell’atleta di venire incontro alle esigenze di sostenibilità del club ma dall’altra riconoscendo pure a Dybala stesso uno stipendio più adeguato alla propria centralità tecnica.
FONTE: Il Corriere dello Sport











