20.05.2026 14.45 – Il talento bosniaco, Kerim Alajbegovic, di proprietà del Bayer Leverkusen, è pronto a giocare il mondiale con la sua Nazionale, che ha eliminato l’Italia nei play off, ha rilasciato alcune dichiarazioni dal ritiro parlando della Serie A e della Roma:
“La Serie A è un grande campionato, mi piace. Ci sono tante squadre forti, vediamo cosa succederà. Inter, Napoli, Juventus, Roma… sono squadre top. Mi sento pronto per un top club in Serie A, o in un altro campionato. Vediamo cosa succederà”.
FONTE: Sportmediaset.it
22.04.2026 08.17 – Un’Ala in più per Gasp. E che Ala. La Roma cerca l’affondo, cerca la sorpresa, cerca quel colpo ad effetto che possa chiudere le tensioni interne e mettere d’accordo tutti. Un nome, un predestinato: Kerim Alajbegovic. Metti un pranzo sotto al sole primaverile di Roma tra Miralem Pjanic e Semin Alajbegovic, il papà del diciottenne. Poi una passeggiata tra le meraviglie della Città Eterna. È una scenografia perfetta per un affare che può cambiare il futuro. Pjanic conosce Roma a memoria, la respira. Accanto a lui un ospite speciale, il padre e agente del talento bosniaco che ha stregato mezza Serie A con le sue giocate contro l’Italia. Un tour, sì. Ma soprattutto un impegno di mercato. Il diesse Massara ha affondato il colpo. Incontro diretto, faccia a faccia, per portare avanti un’operazione che la Roma vuole trasformare in priorità. Perché su Alajbegovic c’è la volontà chiara di anticipare la concorrenza di Napoli e Milan. La mediazione di Pjanic non è nata ieri. I primi contatti risalgono a fine marzo. Far vedere Trigoria, raccontare il progetto Friedkin, spiegare perché la Roma oggi è un laboratorio di crescita, con Gasperini pronto a trasformare il talento in rendimento. Un racconto concreto, non promesse vuote. Anche perché sul tavolo ci sono numeri chiari.
L’ingaggio non spaventa: base sotto il milione di euro, con una crescita progressiva tra bonus e parte fissa. Il nodo vero è il cartellino. Kerim Alajbegovic gioca nel Salisburgo ma è stato riacquistato dal Bayern Leverkusen per otto milioni. Con una valutazione che oscilla tra i 25 e i 30 milioni. Una cifra importante, che accende l’interesse di club in tutta Europa. Per questo il padre sta continuando il suo giro: Inghilterra, Spagna, Italia. La Roma è stata la prima a muoversi in Serie A, ma non sarà l’unica: Napoli e Milano (sponda rossonera) potrebbero essere le città del nuovo giro “turistico” di Semin e Pjanic. Eppure qualcosa si è acceso nella Capitale. Un’ala pura, ambidestra, elettrica. Rapido, feroce nell’uno contro uno, con un istinto naturale per l’area di rigore. Dodici gol e quattro assist alla prima stagione tra i grandi, a soli diciotto anni. Gasperini lo ha osservato, studiato, apprezzato. La Roma cerca proprio questo. Giovani, ambizione, futuro. E in mezzo a una passeggiata romana, tra storia e bellezza, può essere nato qualcosa di molto più grande: un’idea concreta, un progetto, forse un colpo. Alajbegovic è un diamante ancora da levigare, ma già abbastanza brillante per far sognare.
FONTE: Il Corriere dello Sport
10.04.2026 10.17Kerim Alajbegovic non ha ancora smesso di far impazzire l’Italia. Ci era riuscito già un paio di settimane fa con la sua Bosnia, giustiziera degli azzurri nei playoff di qualificazione ai Mondiali, e ci sta riuscendo ancora oggi, con il suo nome finito sui taccuini dei top club di Serie A. Due, in particolare, gli hanno messo gli occhi addosso e hanno concretamente iniziato a sondare il terreno con l’entourage: Milan e Roma. (…)
Una certezza che vale come premessa: il bosniaco cambierà casacca già alla fine di giugno, perché un accordo di trasferimento è stato finalizzato lo scorso 27 marzo con il rientro al Bayer Leverkusen; le Aspirine hanno, infatti, esercitato il diritto di riacquisto dal RB Salisburgo per 8 milioni di euro, facendo firmare al ragazzo un contratto quinquennale a partire dal 1 luglio 2026. (…)
L’interesse del Milan per Alajbegovic apre a riflessioni interessanti sul prossimo futuro. Il classe 2007 nasce come esterno sinistro, è un ala rapida, dal dribbling secco, a cui piace partire da sinistra per accentrarsi sul destro; può giocare, però, anche dall’altro lato, mantenendo il binomio fascia-piede, o da seconda punta, quindi in appoggio ad un attaccante centrale. (…)
FONTE: Il Corriere dello Sport – A. Gioia











