Quando nell’estate del 2025 la Roma ha deciso di investire circa 25 milioni di euro più bonus per portare in Italia Wesley França dal Flamengo, molti tifosi hanno visto nell’operazione l’ennesima scommessa sul mercato sudamericano. Dopo una stagione intera, però, Wesley è diventato molto più di un acquisto promettente: è stato uno dei simboli della nuova Roma costruita da Gian Piero Gasperini.
L’arrivo a Trigoria: il profilo perfetto per Gasperini Wesley arrivava da oltre cento presenze con il Flamengo e da un esordio recente con la Nazionale brasiliana. Era considerato uno degli esterni più interessanti del calcio sudamericano: rapido, aggressivo, instancabile e con una forte propensione offensiva. Tutte caratteristiche che lo rendevano ideale per il calcio di Gasperini, storicamente fondato sul lavoro degli esterni a tutta fascia. Sin dalle prime settimane, il tecnico piemontese gli ha affidato una responsabilità enorme: diventare il padrone della corsia destra di una Roma che voleva tornare in Champions League e competere ai vertici della Serie A.
Un impatto immediato La cosa che ha sorpreso maggiormente è stata la velocità dell’adattamento. Molti giocatori provenienti dal Brasile hanno bisogno di mesi per assimilare il ritmo tattico e fisico del campionato italiano. Wesley invece ha mostrato subito personalità. All’esordio in Serie A contro il Bologna è persino andato a segno, lanciando un messaggio chiaro al campionato: non era arrivato a Roma per fare apprendistato. La sua presenza ha immediatamente cambiato il modo di attaccare della squadra. Con lui sulla fascia destra, la Roma ha guadagnato:
- profondità costante;
- superiorità numerica negli ultimi trenta metri;
- aggressività nel pressing;
- velocità nelle transizioni offensive.
In pratica, la corsia destra è diventata una delle principali armi tattiche dei giallorossi.
I numeri della stagione Le statistiche raccontano una stagione di altissimo livello per un giocatore al primo anno in Italia. Secondo i dati disponibili, Wesley ha disputato 30 partite di Serie A, quasi tutte da titolare, accumulando oltre 2.458′ minuti di gioco in campionato, 541′ in Europa League e 90′ in Coppa Italia. Ha realizzato 5 gol, risultando addirittura il terzo miglior marcatore della squadra in campionato. Per un esterno di fascia si tratta di numeri molto significativi. Ancora più importante è stato il contributo invisibile:
- chilometri percorsi;
- recuperi difensivi;
- pressione alta;
- ampiezza garantita al sistema offensivo.
Sono aspetti che spesso non finiscono nei tabellini ma che rappresentano il cuore del calcio di Gasperini.
L’arma tattica della nuova Roma Nella Roma 2025/26 Wesley non è stato semplicemente un terzino. È stato un vero e proprio esterno totale. In fase offensiva occupava spesso posizioni da ala, permettendo ai giocatori tecnici come Paulo Dybala e Matías Soulé di muoversi verso il centro del campo. In fase difensiva rientrava rapidamente formando una linea più compatta. La sua energia ha consentito alla Roma di sviluppare un calcio molto più verticale rispetto alle stagioni precedenti. Non è un caso che diversi osservatori abbiano indicato proprio Wesley come uno dei giocatori che meglio hanno incarnato la filosofia del nuovo allenatore.
La crescita difensiva Se in Brasile era conosciuto soprattutto per la spinta offensiva, in Italia ha mostrato una crescita importante nella lettura difensiva. Le partite contro avversari di alto livello gli hanno insegnato a gestire meglio:
- le diagonali;
- i tempi di pressione;
- il posizionamento senza palla.
Naturalmente non è mancato qualche errore. La stagione è stata caratterizzata anche da alcune ammonizioni e da espulsioni che hanno acceso discussioni tra tifosi e addetti ai lavori. Un episodio particolarmente dibattuto è stato quello relativo alla squalifica dopo la gara contro il Como, con il ricorso della Roma poi respinto. Tuttavia questi episodi non hanno intaccato il giudizio complessivo sulla sua annata.
Un protagonista della miglior Roma degli ultimi anni La stagione giallorossa si è chiusa con un importante terzo posto in Serie A e con il ritorno stabile tra le grandi del calcio italiano. In questo percorso Wesley è stato uno dei volti della rinascita romanista. La sua esplosione ha dato finalmente continuità a una fascia destra che per anni era stata considerata un problema strutturale della squadra. Anche tra i tifosi l’entusiasmo è cresciuto rapidamente. Nelle discussioni online molti sostenitori della Roma hanno sottolineato come il club avesse finalmente trovato un esterno destro moderno, capace di incidere in entrambe le fasi di gioco.
Dove può arrivare Wesley? La sensazione è che la stagione 2025/26 rappresenti soltanto il primo capitolo. A 22 anni Wesley possiede ancora ampi margini di miglioramento:
- può aumentare il numero di assist;
- può affinare la qualità dell’ultimo passaggio;
- può diventare più continuo nella gestione dei momenti della partita.
Le basi però sono già da giocatore di alto livello europeo. La Roma ha investito su di lui pensando al presente e al futuro, e il primo anno ha confermato la bontà della scelta. Se continuerà il suo percorso di crescita, Wesley può diventare uno dei migliori esterni del campionato italiano e una colonna della Nazionale brasiliana.
Conclusione La stagione 2025/26 di Wesley França è stata quella della consacrazione europea. Arrivato come talento da sviluppare, ha chiuso l’anno come titolare imprescindibile della Roma di Gasperini, protagonista del ritorno giallorosso ai vertici della Serie A. Velocità, intensità, coraggio e capacità di incidere nelle due fasi: Wesley ha incarnato perfettamente il calcio moderno richiesto dal suo allenatore. E per molti tifosi romanisti la sua annata rappresenta una delle notizie più positive dell’intero progetto tecnico giallorosso.
FONTE: Redazione Tuttoasroma – Roberto Molinari











