Quando la Roma ha deciso di puntare su Donyell Malen nel mercato di gennaio 2026, pochi immaginavano che il suo impatto sarebbe stato così immediato e devastante. Arrivato dall’Aston Villa in prestito con obbligo di riscatto, l’olandese ha trasformato un attacco che faticava a trovare continuità in uno dei reparti offensivi più efficaci della seconda parte della stagione. La sua annata giallorossa è stata particolare: non una stagione completa, ma una mezza stagione giocata a ritmi da fuoriclasse assoluto. In pochi mesi è diventato il simbolo della rinascita romanista e uno dei principali motivi del ritorno della squadra in Champions League.
L’arrivo a Trigoria: una scommessa che sembrava rischiosa La prima parte della stagione della Roma era stata caratterizzata da problemi offensivi. La squadra produceva gioco ma non riusciva a concretizzare con continuità, e la dirigenza cercava un attaccante capace di dare profondità, velocità e gol. Malen arrivava da un periodo complicato in Inghilterra. All’Aston Villa aveva trovato poco spazio e spesso era stato impiegato in ruoli non ideali. A Roma, invece, gli venne subito garantita una posizione più centrale e adatta alle sue caratteristiche. La scelta si rivelò immediatamente vincente.
Un impatto devastante L’esordio arrivò contro il Torino e fu subito accompagnato da un gol. Era il primo segnale di ciò che sarebbe accaduto nei mesi successivi. Da quel momento Malen iniziò a segnare con una frequenza impressionante. Doppiette contro Cagliari e Napoli, reti decisive negli scontri diretti e una continuità che la Roma non aveva avuto per gran parte della stagione. I numeri raccontano bene la portata del suo rendimento:
- 14 gol e 2 assist in 18 presenze di Serie A.
- 15 gol in 20 partite complessive con la maglia giallorossa.
- 13 gol in 17 gare di campionato secondo le statistiche ufficiali utilizzate dal fantacalcio italiano.
- 4 reti in 8 presenze europee in Europa League.
La sua media realizzativa è stata tra le migliori dell’intera Serie A nella seconda metà del campionato.
Il perfetto attaccante per il sistema della Roma Al di là dei gol, ciò che ha colpito è stata la completezza del suo gioco. Malen non è un classico centravanti d’area. Ama muoversi su tutto il fronte offensivo, attaccare la profondità, ricevere tra le linee e partire in conduzione. Questa mobilità ha reso molto più imprevedibile la manovra romanista. Le sue qualità principali durante la stagione sono state:
- Velocità Pochi – difensori della Serie A sono riusciti a contenere i suoi scatti negli spazi aperti. La sua accelerazione ha dato alla Roma una dimensione verticale che spesso era mancata negli anni precedenti.
- Movimento senza palla – Malen è stato bravissimo nel creare linee di passaggio e liberare spazi per i compagni. Le sue corse hanno favorito anche il rendimento degli altri attaccanti.
- Finalizzazione – L’aspetto più sorprendente è stata l’efficienza sotto porta. Molte delle occasioni create dalla Roma si sono trasformate in gol grazie alla sua freddezza negli uno contro uno.
Il rapporto con Dybala Uno degli aspetti più interessanti della stagione è stata la sintonia sviluppata con Paulo Dybala. Dybala ha trovato in Malen un compagno ideale: l’argentino riceveva tra le linee e l’olandese attaccava immediatamente la profondità. Questa combinazione è diventata una delle armi più pericolose della Roma nella corsa ai posti Champions. Molti osservatori hanno evidenziato come la presenza di Malen abbia valorizzato l’intero reparto offensivo, rendendo la squadra più diretta e meno prevedibile.
Il protagonista della rimonta La Roma ha chiuso il campionato al terzo posto, il miglior risultato degli ultimi anni. Numerosi analisti hanno individuato nell’arrivo di Malen il punto di svolta della stagione. Prima del suo arrivo, l’attacco giallorosso aveva prodotto appena 22 gol nelle prime 18 giornate. Dopo gennaio, la squadra cambiò marcia e trovò una continuità di risultati che la portò fino alla qualificazione in Champions League. La percezione tra tifosi e osservatori è stata unanime: Malen non è stato semplicemente un buon acquisto, ma il giocatore che ha salvato e rilanciato la stagione romanista. Anche nelle discussioni tra tifosi è stato spesso definito il miglior acquisto degli ultimi anni e il principale artefice della qualificazione europea.
Il riscatto definitivo Le prestazioni dell’olandese hanno convinto immediatamente la società. A fine maggio la Roma ha ufficializzato il trasferimento a titolo definitivo con un contratto fino al 2030. La scelta è stata quasi obbligata: un attaccante capace di segnare 15 reti in appena 20 partite rappresenta una rarità assoluta sul mercato.
Il giudizio finale La stagione 2025/2026 di Donyell Malen può essere definita senza esagerazioni una delle mezze stagioni più influenti nella storia recente della Roma. Arrivato a gennaio, ha:
- rilanciato un attacco in difficoltà;
- trascinato la squadra verso la Champions League;
- segnato con una frequenza da bomber d’élite;
- instaurato un’intesa immediata con Dybala;
- convinto il club a investire su di lui fino al 2030.
Se la Roma ha ritrovato ambizioni da alta classifica, gran parte del merito appartiene all’esplosione di Donyell Malen. Per molti tifosi giallorossi, il volto della stagione 2025/2026 è stato proprio il suo.
FONTE: Redazione Tuttoasroma – Roberto Molinari











