Quando la Roma ha deciso di portare nella Capitale Lorenzo Venturino nel mercato di gennaio 2026, l’operazione non è stata accolta con il clamore riservato ai grandi nomi. Eppure, dietro l’arrivo del giovane esterno offensivo proveniente dal Genoa si nascondeva una delle mosse più interessanti in prospettiva del club giallorosso. Classe 2006, nato e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile rossoblù, Venturino rappresenta il prototipo del talento italiano moderno: tecnico, versatile, capace di giocare su entrambe le fasce e dotato di una buona intelligenza tattica. La stagione 2025/26 non è stata quella dell’esplosione definitiva, ma piuttosto quella dell’apprendistato in un contesto ambizioso come la AS Roma. Un’annata che potrebbe rivelarsi fondamentale per la sua crescita.
Dall’esplosione al Genoa alla chiamata della Roma Venturino aveva già attirato l’attenzione degli addetti ai lavori nella seconda parte della stagione 2024/25. Dopo l’esordio in Serie A con il Genoa, il giovane ligure aveva lasciato il segno soprattutto nell’ultima giornata di campionato, realizzando una doppietta contro il Bologna e mostrando qualità tecniche e personalità fuori dal comune per un ragazzo di diciotto anni. Nella prima metà della stagione 2025/26 ha trovato spazio con il Genoa, raccogliendo alcune presenze e mettendo a referto anche un assist. Le sue prestazioni sono bastate per convincere la Roma a puntare su di lui con la formula del prestito con diritto di riscatto. L’ufficialità è arrivata il 24 gennaio 2026. Venturino ha scelto la maglia numero 20 e si è messo immediatamente a disposizione della squadra giallorossa.
L’inserimento nella Roma L’impatto con la nuova realtà non è stato semplice. Arrivare a stagione in corso significa dover assimilare rapidamente meccanismi tattici, gerarchie e ritmi di una squadra che lotta per obiettivi importanti. Venturino ha esordito con la Roma appena due giorni dopo il suo arrivo, entrando nel finale della sfida contro il Milan. Da quel momento ha collezionato diverse apparizioni, principalmente da subentrato, accumulando esperienza e minuti in Serie A. I numeri non raccontano una stagione particolarmente appariscente: nessun gol e nessun assist con la maglia giallorossa nei mesi successivi al trasferimento. Tuttavia, ridurre la sua annata alle sole statistiche sarebbe fuorviante.
I numeri da gregario L’ex Genoa ha collezionato solo 10 presenze totalizzando 198′ minuti.
Le caratteristiche tecniche Venturino è un giocatore che vive soprattutto di tecnica e mobilità. Può partire largo a destra o a sinistra, ma è in grado anche di accentrarsi tra le linee. La sua qualità migliore è probabilmente l’uno contro uno, accompagnato da una buona visione di gioco e da una discreta capacità di pressing. Gli osservatori sottolineano la sua agilità, il baricentro basso e la facilità nel saltare l’uomo. Non è ancora un giocatore fisicamente dominante, ma compensa con rapidità e letture intelligenti delle situazioni offensive. Nella Roma ha mostrato lampi di talento soprattutto nei minuti concessi a partita in corso, quando poteva sfruttare spazi maggiori contro difese già affaticate.
Una stagione di crescita più che di risultati Il vero valore della stagione 2025/26 di Venturino va letto in chiave formativa. Passare dal Genoa a una piazza esigente come Roma comporta inevitabilmente un periodo di adattamento. Il giovane esterno si è trovato a competere con giocatori più esperti e affermati, dovendo conquistare la fiducia dello staff tecnico senza avere la continuità necessaria per esprimersi al massimo. Anche tra i tifosi giallorossi il suo acquisto è stato percepito soprattutto come un investimento per il futuro. Molti commenti della comunità romanista hanno evidenziato il potenziale del ragazzo e la convinzione che il suo sviluppo dipenda soprattutto dal minutaggio che riuscirà a ottenere nei prossimi anni. In questo senso, la sua stagione può essere considerata positiva: ha accumulato esperienza in Serie A, si è confrontato quotidianamente con un ambiente di alto livello e ha iniziato a comprendere le esigenze tattiche di una squadra che punta alle posizioni europee.
Cosa manca per il salto di qualità Per diventare un protagonista della Roma, Venturino dovrà migliorare soprattutto sotto tre aspetti:
- Incisività offensiva – aumentare il numero di gol e assist.
- Continuità di rendimento – trasformare i lampi di talento in prestazioni costanti.
- Crescita fisica e tattica – reggere meglio i duelli e interpretare più ruoli all’interno del sistema di gioco.
Le basi, però, sembrano esserci tutte. A soli 19 anni, il margine di miglioramento rimane enorme.
Il bilancio finale La stagione 2025/26 di Lorenzo Venturino alla Roma non verrà ricordata per i numeri, ma potrebbe essere ricordata come il primo capitolo di una storia importante. Arrivato come prospetto e non come titolare, il talento ligure ha vissuto mesi di apprendimento, osservazione e crescita. Ha mostrato qualità tecniche interessanti, ha assaggiato la pressione di una grande piazza e ha iniziato il suo percorso all’interno di un club che crede nelle sue potenzialità. Se nei prossimi anni riuscirà a trasformare il suo talento naturale in concretezza, la Roma potrebbe ritrovarsi in casa uno degli esterni offensivi italiani più interessanti della nuova generazione. La stagione 2025/26, allora, verrà riletta non come un’annata anonima, ma come il punto di partenza della sua maturazione calcistica.
FONTE: Redazione Tuttoasroma – Roberto Molinari











