A volte il calcio sa essere circolare. Strade che si dividono e poi si incrociano di nuovo, con ambizioni ancora più grandi e una nuova sfida all’orizzonte. È il caso di Gasperini e D’Amico, protagonisti di un ricongiungimento (…) che porta in dote entusiasmo, fiducia reciproca e soprattutto un passato recente ricco di successi. Il tecnico ritrova il direttore sportivo con cui ha costruito una delle pagine più brillanti della storia recente dell’Atalanta. Un rapporto professionale solido, alimentato da risultati, intuizioni di mercato e una visione condivisa del calcio. Non a caso Gasperini ha accolto con evidente soddisfazione il ritorno al fianco del dirigente: «È una scelta che ha fatto la società, sia tutti molto contenti e molto felici del suo arrivo», ha dichiarato di recente ai microfoni di Sportmediaset, a margine di un evento a Bergamo.
Ed è proprio lì che è nata l’intesa tra i due. Un’intesa che nel giro di tre stagioni ha contribuito a mantenere l’Atalanta stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo. Da una parte le idee e il lavoro sul campo di Gasperini, dall’altra la capacità di D’Amico di individuare talenti e occasioni prima degli altri. I nomi raccontano meglio di qualsiasi statistica il valore del loro percorso comune. Koopmeiners, Lookman, Ederson, Retegui e tanti altri: scommesse individuate dal direttore sportivo e trasformate in punti fermi dal lavoro dell’allenatore. Tre qualificazioni consecutive in Europa, il terzo posto nell’ultimo campionato insieme, una Coppa Italia sfiorata e soprattutto la notte storica di Dublino, quella della conquista dell’Europa League. Un trionfo che ha consacrato definitivamente il progetto bergamasco e che ha aperto le porte alla prestigiosa sfida contro il Real Madrid in Supercoppa Europea. (…).
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi











