
A vedere le prestazioni degli ultimi tempi, ci sono alcuni tra i titolari che avrebbero bisogno di tirare il fiato. Il caso più emblematico è quello di Radja Nainggolan, che con i suoi 3.610 minuti in stagione (a cui va aggiunta la nazionale, prima del derby aveva giocato due gare intere con il Belgio) guida la classifica dei più presenti e avrebbe bisogno di riposare. Una graduatoria che vede ben sei calciatori – gli altri sono Dzeko, Strootman, Bruno Peres, Fazio e Manolas – oltre la soglia dei 3.000 minuti giocati, e sarebbero stati anche di più se in porta non ci fosse stata l’alternanza tra Szczesny (2.790) e Alisson; se Salah (2.509) non si fosse prima infortunato e non avesse poi partecipato alla Coppa d’Africa; se Ruediger (2.312) non avesse iniziato la stagione con oltre due mesi di ritardo rispetto ai compagni. Nella Roma, più che in altre squadre, giocano quasi sempre gli stessi: un po’ per sfortuna – vedi i tanti infortuni gravi subiti da inizio stagione – e un po’ perché Spalletti, una volta trovato l’equilibrio di squadra, tende a cambiare poco. Nelle ultime otto gare della stagione avrà la possibilità di gestire diversamente la rosa. Il primo banco di prova dopodomani a Bologna: un paio di cambi (l’alternanza tra i portieri e il rientro di Fazio) sembrano scontati. Ma gli altri?


TRIGORIA Gasperini: “Zaragoza deve avere un attimo di tempo. Domani i tre puti sono fondamentali. Dybala e Soulé non saranno convocati” (TESTO)(VIDEO)







