Alla fine un solo olandese è sbarcato a Roma ieri. Malen è atterrato a Fiumicino in mattinata insieme alla propria famiglia, zaino della nazionale in spalla, cappellino e una felpa che stona considerando i 40 gradi di questi giorni. Bobby è tornato ed è pronto a mettersi alle spalle un Mondiale che non lo ha mai visto protagonista. Zero gol in quattro partite e un rapporto con Koeman mai veramente decollato. Qualche scontro tra i due soprattutto sul ruolo: il ct lo ha schierato esterno e davanti gli ha preferito Brobbey dal secondo match in poi. Ora a riabbracciarlo c’è Gasperini che non ci pensa minimamente a toglierlo dal centro dell’attacco.
L’anno scorso ha trascinato la squadra in Champions con quattordici reti in diciotto gare e se l’estate ancora non ha regalato volti nuovi, il tecnico quantomeno riparte dalle sue certezze. E Malen è tra queste. Questa mattina svolgerà le visite mediche di rito al Campus, poi andrà a Trigoria per il primo allenamento alle ore 18. Domani, invece, sarà subito in campo per il test contro il Trastevere. Subito una prima sgambata per ritrovare gol e quella fiducia un po’ persa nel Mondiale. Tanta voglia di ripartire anche per mettere a tacere qualche critica di troppo ricevuta in patria che sicuramente non ha gradito.
Donyell è una certezza, ma oltre a lui c’è il vuoto. Vaz è ormai un oggetto misterioso, attualmente è fuori per infortunio. Uno stop che ha indispettito Gasperini che avrebbe voluto in queste due settimane a Trigoria valutarlo un po’ meglio e con più calma di quanto fatto da gennaio in poi. Nel corso dell’estate la Roma proverà in tutti i modi a cederlo, magari in prestito nella speranza che un’esperienza in un club di seconda fascia possa fargli bene. Domenica contro la Primavera ha giocato Dovbyk, una doppietta realizzata ma anche qualche gol di troppo sbagliato tra cui uno che ha provocato una reazione stizzita da parte di Gasperini.
Artem è sul mercato, non da oggi, e i vari intermediari sono al lavoro per trovargli al più presto una sistemazione. Non è semplice perché nell’ultima stagione, complice un infortunio che lo ha tenuto fuori per molti mesi, non ha mai giocato. In Italia è stato offerto a Fiorentina e Genoa, all’estero piace a Betis e Villarreal. D’Amico, però, non vorrebbe cederlo in prestito ma l’obiettivo è monetizzare anche a costo di inserire a bilancio una minusvalenza. E quello che dovrebbe diventare il nuovo vice Malen è stato già individuato. Nicolò Tresoldi, italiano di nascita ma tedesco d’adozione, è sul taccuino da tempo e il suo arrivo è slegato all’addio di Dovbyk.
Non serve per forza prima la sua vendita, quello che servirebbe è il tempismo che ai Friedkin spesso e volentieri manca. I contatti con gli agenti proseguono e il giocatore è stato intanto bloccato per evitare gli inserimenti di Borussia Dortmund e Atletico Madrid. Ha dato il suo ‘ok’ alla Roma, è disposto ad aspettare ma non all’infinito. Per questo c’è da trovare la quadra con il Bruges, club famoso per essere una bottega cara e basta chiedere al Milan che negli ultimi anni si è portato a casa De Ketelaere e Jashari. La richiesta si aggira intorno ai 35 milioni di euro, ma nessuna offerta è stata ancora presentata.
Nei prossimi giorni il ds lavorerà anche su questa pista sperando di riuscire a regalare il primo acquisto all’allenatore. Piace anche Endrick per migliorare la batteria di attaccanti, ma può arrivare solamente in prestito secco e questa è una formula che a Trigoria, Gasperini in primis, non piace. Aspettando i rinforzi, la Roma riparte da Malen che da solo non basta. Serve altro, il tempo c’è ma non si può più scherzare col fuoco.
FONTE: Il Messaggero











