La Roma vira su Nahuel Molina, senza mollare Givairo Read. Le difficoltà nella trattativa con il Feyenoord hanno aperto un secondo binario, ma non chiuso il primo. Il ds D’Amico continua a lavorare per il classe 2006, forte dell’accordo con il giocatore, ma non vuole arrivare agli oltre 30 milioni chiesti dagli olandesi. L’ultima proposta giallorossa si è spinta fino a 25 milioni più bonus e a Trigoria non intendono rilanciare all’infinito. Per questo sono stati intensificati i contatti per l’argentino dell’Atletico Madrid, alternativa più esperta e soprattutto più sostenibile.
La Roma ha presentato una prima offerta in prestito con obbligo di riscatto di poco superiore ai 10 milioni di euro. La distanza riguarda soprattutto la formula: l’Atletico vorrebbe una cessione a titolo definitivo, mentre i giallorossi cercano di distribuire l’investimento per un calciatore di 28 anni con un solo anno di contratto (e un’opzione di rinnovo in ballo). Read resta il profilo preferito in prospettiva, Molina quello su cui si può arrivare più rapidamente se il muro del Feyenoord non dovesse cadere. D’Amico continua intanto a parlare con il Torino per Alessio Cacciamani, esterno mancino classe 2007 reduce da una stagione di crescita alla Juve Stabia. La prima proposta non ha convinto Cairo, che valuta il giocatore almeno 15 milioni e vorrebbe trattenerlo. La Roma però insiste: lo considera un investimento per il presente e il futuro, da inserire nelle rotazioni e far crescere con Gasperini. I contatti proseguiranno, con la possibilità di avvicinare la richiesta attraverso bonus e una percentuale sulla futura rivendita.
Il colpo più importante resta però quello per l’attacco. Antonio Nusa è ancora il preferito dell’allenatore. Il problema è il prezzo. Il Lipsia continua a partire da una valutazione vicina ai 60 milioni, troppo alta per la Roma. Va ricordato che a oggi l’ipotesi Nusa è tenuta in piedi da intermediari vicini all’allenatore e non esiste trattativa tra i club. Ma l’idea è tenere vivo il binario e sperare che il mercato cambi dopo Ferragosto, quando le richieste potrebbero ridimensionarsi.
FONTE: La Repubblica











