Chissà se la presenza congiunta in tribuna di Ryan Friedkin, John Galantic e di Michael Gandler, avrà rassicurato Gasperini. Perché al di là dei toni cauti e frenati davanti ai microfoni, Gian Piero inizia ad essere sempre più perplesso davanti ai giorni che passano senza arrivi dal mercato. Di certo tra le trattative che non decollano e la Roma che fatica per almeno un tempo anche contro il Newport County, squadra a dir poco modesta, classificatasi ventesima nella passata stagione in League 2 (l’equivalente di quello che una volta era la nostra C2), c’è poco da stare allegri.
Ok, mancano ancora 18 giorni all’inizio del campionato, una settimana in più alla fine del mercato, le gambe sono pesanti per i carichi di lavoro, è calcio d’agosto, tutto vero. Come sono vere le quattro reti (Hermoso, Castro su rigore, Koulierakis e Soulé) con le quali la Roma alla fine si sbarazza dei gallesi. Così Gasp, perso Malen per febbre, ripropone Castro vicino a Dybala con Cristante trequartista. In mediana ci sono El Aynaoui e Hermo-so (si avete letto bene, Hermoso), dietro esordisce Koulierakis. Per la seconda amichevole consecutiva, quindi, il tecnico dispone la Roma con il trequartista dietro le due punte. Quasi un obbligo per poi dar vita nella ripresa a rotazioni che non stravolgano l’assetto della squadra.
La Roma è completa soltanto in difesa dove cambiano gli interpreti ma il reparto è quello. Per il resto è tutto in alto mare. Ne vien fuori un primo tempo con Svilar che dice di no un paio di volte a Biggins e Norman prima della rete di Hermoso (assist di Castro su velo di Cristante) al primo tiro nello specchio della banda Gasp dopo 38 minuti. Ripresa che dopo un’altra bella parata di Svilar, vede il primo gol giallorosso di Castro su rigore (fallo su Hermoso di Cameron). Il Newport cala nell’entusiasmo e nella corsa: la Roma dilaga con la prima rete di Koulierakis e un bel tiro a giro di Soulé. In precedenza spazio anche ad un fallaccio da dietro su Dybala ed un accenno di rissa in campo. Nel finale arriva la rete della bandiera di Kyle: finisce così 4-1.
FONTE: Il Messaggero











