È stata la mano dei Friedkin: su Mora, siamo ai dettagli, alla svolta. Quella buona, se in Portogallo non ci ripensano (di nuovo). Dopo giorni di tira e molla e tensioni col Porto, Rodrigo è finalmente (e di nuovo) a un passo ed è dato in arrivo. E cosa è accaduto? La Roma ha cambiato le carte in tavola e si è avvicinata alle richieste di Villas Boas, numero uno del club. Niente più prestito con obbligo di riscatto condizionato, ma acquisto a titolo definitivo. I portoghesi incasseranno subito 25 milioni di euro e manterranno il 50% sulla futura rivendita. Percentuale che però potrà essere annullata nel 2027 versandone altri 20. Un’operazione che fa felici tutti, soprattutto Gasperini, al quale manca ancora un pezzo, almeno.
La volontà del giocatore, invece, è sempre stata la stessa: aveva voglia di giocare nella Capitale e sarà accontentato. Per lui è pronto un contratto fino al 2031 con stipendio a salire che partirà da 1,8 milioni fino a superare di poco i due, ingaggio che rientra pienamente nei parametri del club. Nella serata di ieri la call decisiva col Porto, oggi verranno limati gli ultimi dettagli. Dopo le delusioni per Greenwood e Summerville, la Roma ha preferito non aspettare e affondare il colpo.
Troppo tardi anche perché alla prima contro la Fiorentina manca esattamente una settimana e la rosa va completata il prima possibile. Ma il lavoro di D’Amico non finisce qui, anzi. Dopo Mora partirà l’assalto all’esterno di centrocampo. Gasp si attende un nuovo innesto per migliorare le fasce, in particolare la sinistra ancora priva di giocatori di ruolo. Wesley ripartirà da quella parte ma è senza un’alternativa. Tre i nomi sul tavolo: Cacciamani, Udogie e Luis Henrique. L’apertura al trasferimento nella Capitale è arrivata, mentre manca ancora l’accordo con l’Inter che chiede 30 milioni. Nei prossimi giorni la scelta definitiva.
FONTE: Il Messaggero











