Più Dybala di Malen; più l’attacco che la difesa. Segnali di crescita, specialmente sotto l’aspetto fisico, ma qualcosa ancora non funziona come dovrebbe o come ci Gasp si aspetta. Ci sono delle questioni da campo, che vanno risolte con il tempo e quelle di mercato, sui quali c’è una certa urgenza e, se come sembra arriverà Mora, a Gasp manca ancora (almeno) un terzino. Partiamo dagli aspetti positivi, in attesa degli ultimi arrivi. Dybala. E’ sotto gli occhi di tutti che questo ragazzo, nonostante le sue difficoltà fisiche, le paure e la nota fragilità, si sia fatto trovare con la testa giusta già dal giorno dopo il tanto desiderato rinnovo con la Roma.
Quest’anno ha svolto tutta la preparazione, ha giocato le amichevoli e ad oggi è il migliore della compagnia, per tecnica (e qui non c’erano mica dubbi), per abnegazione e per resistenza fisica. La condizione fisica generale. La Roma ha pagato all’inizio la dura preparazione gasperiniana, a Dortmund è sembrata più sciolta. Tutta la squadra ha corso, ha tenuto botta contro una formazione da Champions e più preparata atleticamente.
La difesa. Si registrano amnesie qua e là, la Roma ha sempre preso gol (è accaduto dalle sfide di Cannes in poi), quasi sempre figli di distrazioni dei singoli. Ndicka e Mancini non sono ancora nel pieno della condizione, mentre Svilar sta tornando lui, Hermoso – in Koulierakis – ha una buona alternativa dietro a lui. […] Sulle fasce manca ancora qualcosa, Molina, Rensch e Wesley non bastano. Sta crescendo Lulli, ma Gasp ne vuole almeno un altro, che si chiami Udogie, Luis Henrique o Cacciamani.
Molina ha avuto poco tempo per entrare nei meccanismi, ma appare già a suo agio, come Koulierakis e Castro, che si stanno inserendo a piccoli passi. E poi c’è Koné, che non è nuovo, ma è tornato da poco, e su di lui pesa sempre il mercato. Malen. Il giocatore che ha dato la svolta nella scorsa stagione, al momento non c’è. […] E solo con il vero Malen vedremo la vera Roma.
FONTE: Il Messaggero











