Un altro terzino proveniente da Palestrina, come Franco Peccenini, pure lui con la Roma nel cuore. La storia è piena di corsi, corse, rincorse e ricorsi e il calcio non è da meno: nel comune lungo la via Prenestina dove Dino Viola edificò la propria carriera da dirigente è cresciuto anche Emanuele Lulli, uno dei protagonisti dell’estate giallorossa che proprio oggi festeggerà 19 anni. In giro chiedono 18 milioni per Cacciamani, 25 per Udogie e 28 per Luis Henrique, giusto per citare tre profili graditi, così a Trigoria stanno cominciando a riflettere sulla possibilità di dare un’opportunità vera a un ragazzo che è già a disposizione, oltre che ben inserito nelle dinamiche del gioco.
Ennesima intuizione di Bruno Conti prima e di Alberto De Rossi poi. Parliamo di un terzino che per fisicità e atletismo almeno in potenza ricorda i migliori interpreti contemporanei del ruolo: come Palestra, per citare un allievo di Gasp, è alto 185 cm, due in meno di Ruggeri, un altro cresciuto alla scuola del tecnico di Grugliasco, e ha nello slancio una delle sue doti principali. Lulli è reduce da un’ottima stagione con la formazione Primavera (2 gol e 8 assist) e prima ancora da due scudetti con l’Under 16 e l’Under 17: da bimbo si muoveva a centrocampo, da qui la buona tecnica di base, poi ha scoperto nelle corsie un habitat naturale. Anche se ci sarebbe un contratto da rinnovare, vista la scadenza al 2027.
A Dortmund la grande sorpresa con la maglia da titolare. Al Westfalenstadion le sue lunghe gambe non hanno tremato. Questi i numeri: 9 passaggi su 11 nella propria metà campo, 7 su 8 n quella giallonera, due lanci su tre a destinazione, due palloni intercettati, un salvataggio, un angolo guadagnato (quello del gol) e 9 km macinati in 76 minuti. Con l’argentino, Wesley, l’olandese (e chissà se anche un nuovo acquisto) Emanuele dovrà scalare una montagna per imporsi in una squadra prossima alla Champions. Eppure aver convinto uno dei tecnici più esigenti del panorama internazionale è già un successo. Gasp lo sta forgiando a propria immagine e somiglianza.
FONTE: Il Corriere dello Sport











