È stato un po’ come il primo giorno di scuola per Rodrigo Mora che ha lasciato casa (Oporto) per la prima volta e si è ritrovato in una città immensa come Roma. Prima dell’allenamento ha voluto fare un giro all’interno del Fulvio Bernardini e nel museo storico della Roma. Con gli occhi ha osservato quasi 100 anni di storia, ma il sorriso più bello lo ha fatto davanti alle foto di Totti. Lo ha visto pochissimo giocare ma ha studiato i campioni del passato, soprattutto i numeri dieci. La classe non gli manca, ma per il momento vestirà l’86. E a proposito di fuoriclasse, ieri nella sua prima intervista ha speso parole al miele per Dybala: «Sono cresciuto guardandolo in televisione e ora ci gioco insieme. È una sensazione bellissima».
L’esordio ci sarà lunedi contro la Fiorentina, probabilmente dalla panchina ma con Gasperini è complicato escludere qualche colpo di scena. Lui ha voglia di mettersi in mostra e di far gioire l’Olimpico, stadio che due anni fa gli fece tremare le gambe nella sfida in Europa League: «Una tifoseria caldissima e rumorosa, sono rimasto impressionato». La trattativa, però, non è stata semplice. I due club hanno trattato per più di una settimana senza riuscire a trovare una quadra, poi ci ha pensato Mendes a sistemare i rapporti. I Friedkin verseranno 25 milioni di euro nelle casse dei portoghesi che manterranno il 50% sulla futura rivendita. Percentuale che potrà essere eliminata versandone altri 25, ma non finisce qui. Dopo i primi due anni se la Roma non verserà quella cifra, scatteranno delle clausole che garantiranno al Porto un altro incasso: i giallorossi potranno prendere o interamente o parzialmente la percentuale di rivendita. Una formula non semplice che ha rallentato i tempi e preoccupato anche Mora.
FONTE: Il Messaggero










