Nel paradiso di Rodrigo Mora: la festa dei tifosi all’aeroporto di Ciampino di martedi, la gioia di essere doveva voleva, l’idolo Paulo Dybala accanto in allenamento e tanti, tanti sorrisi sotto il sole di agosto. Nella Roma dei talenti, a brillare di più al momento è lui, l’ultimo acquisto di un club che vuole lottare per lo scudetto e dire la sua anche in Champions. E il trequartista, firmato il suo contratto di 5 anni in giallorosso e scelta la maglia col numero di sempre, l’86, è pronto ad accendere tutte le luci dell’Olimpico lunedì sera, nel giorno del suo atteso debutto. Ieri ha svolto il primo allenamento in un clima di entusiasmo crescente trovandosi accanto in un fazzoletto d’erba i nuovi compagni di viaggio, soprattutto quelli in attacco, dalla Joya a Malen passando per Castro, e subito con il pallone il talento 19enne ha iniziato a regalare i primi lampi di classe.
Perché lui, Rodrigo, è sempre stato un “bambino prodigio”, abituato a bruciare le tappe. Nel Porto, sognando di diventare un giorno come l’idolo Deco, è diventato il più giovane esordiente nella storia dei campionati professionistici portoghesi giocando la prima partita a 15 anni e 255 giorni. Il tecnico Francesco Farioli, accusato fino a ieri dall’entourage del giocatore di averne soffocato il talento, ha utilizzato Mora anche da mezzala in un centrocampo a tre, anziché nel suo ruolo naturale di trequartista. Posizione nella quale Gasp intende subito riportarlo, affiancandolo a Dybala dietro al centravanti Malen (in futuro potrà giocare anche da solo sulla trequarti dietro a due punte) già da lunedì contro la Fiorentina. Anche l’ex José Mourinho, allenatore del Real, ha dato ieri la “benedizione” al talento, definendolo «uno dei maggiori talenti del calcio portoghese: piacerà tanto ai romanisti».
FONTE: La Gazzetta dello Sport










