Un mercato da tripla cifra per investimenti e l’onda lunga positiva di un terzo posto che ha riportato il club in Champions League dopo sette stagioni. Da qui riparte la Roma. Da qui riparte Gian Piero Gasperini, che rispetto a 12 mesi fa ricomincia con il vento che lo spinge alle spalle: non ha bisogno di conquistare neppure uno dei suoi tifosi e neppure uno dei suoi dirigenti, se è vero che dopo l’addio di Ranieri e Massara il clima dentro Trigoria è inevitabilmente più sereno. Mica banale.
Sul mercato non tutto è filato liscio, per strada sono sfuggiti gli obiettivi primari Greenwood e Summerville. Ma la Roma di oggi è una squadra più profonda, più completa, più attrezzata e più vicina alle idee del suo allenatore. Molina è arrivato a compensare lo scippo bianconero di Celik ed è tecnicamente un upgrade, Castro è destinato a supportare Malen ed è un’alternativa che si fa fatica a definire solo tale, in difesa il greco Koulierakis allunga le rotazioni. E poi c’è il talento di Rodrigo Mora che affascina.
Resta comunque la sensazione che l’ago della bilancia sia ancora Dybala, pur con tutte le incognite fisiche che si porta dietro: con un finale da campione ha trascinato la Roma al terzo posto, solo tre mesi fa, guadagnandosi un rinnovo che non era nell’agenda del club. Limite o pregio, aggrapparsi a Paulo? Ecco, anche da qui riparte la Roma.
FONTE: Il Corriere della Sera











