
«Non abbiamo ancora la qualità nei cambi che ha la Juventus – spiega ancora il tecnico – ma non siamo stati fortunati. Erano anni che non si rompevano quattro crociati (due volte Florenzi, Mario Rui e Ruediger, n.d.r.) nella stessa stagione. Negli ultimi 18 mesi abbiamo fatto 7 punti meno di loro, dobbiamo finire il campionato in maniera corretta perché finora (ride, n.d.r.) abbiamo fatto ridere. Sette gare possono determinare tutto, se facciamo bene, l’annata prende un sapore, nonostante le sconfitte dolorose. Poi, alla fine, si tireranno le somme». Chi le somme potrebbe tirarle già è Edin Dzeko, che ha timbrato il cartellino per la trentaquattresima volta in stagione, la ventiquattresima in campionato. «Dobbiamo crederci fino alla fine – le sue parole – Possiamo attaccare il primo, abbiamo ancora lo scontro diretto contro la Juventus da giocare in casa. Abbiamo fatto degli errori ma la federazione non ci ha aiutati prima della gara con il Lione: non si possono giocare tre partite fondamentali in sei giorni».










