Quattro su quattro. E sono vittorie senza storia, dodici gol segnati, appena uno incassato e una qualità che ora ha il profilo delle grandi. La Roma non si ferma più e, dopo aver superato anche il Torino in trasferta per 2-0 con le reti di Malen e Pisilli, si gode la vetta della classifica con la consapevolezza di avere qualcosa in più. Intensità, pressing alto, recupero palla asfissiante, idee chiare: la squadra di Gasperini vola e adesso fa davvero paura. (…).
Da una parte una Roma lanciata, capolista e sempre più sicura dei propri mezzi; dall’altra una squadra granata in grande difficoltà nel costruire con continuità una fase offensiva continua, complici anche i problemi di Adams e una condizione non ottimale di Simeone e Zapata. Il primo tempo è stato quasi un monologo giallorosso, con un’intensità asfissiante che non ha dato scampo ai granata.
A rompere l’equilibrio, ancora una volta, è stato il solito Malen. Un gol di qualità e caparbietà, un gesto da terra: dopo aver vinto il contrasto con Perri e Comuzzo, l’olandese ha allungato il pallone verso la porta senza arrendersi, trovando la rete. È il suo sesto gol in quattro partite di campionato. Numeri da storia. Solo Totti nel 2001, con sei, e Manfredini nel 1960, con sette, erano riusciti a segnare altrettanto o di più nelle prime quattro giornate stagionali. (…).
Qui era cominciata la magnifica avventura di Malen con la Roma, qui ha continuato a scriverla: lo scorso gennaio, al suo esordio in giallorosso, Malen prima si era visto annullare un gol e poi aveva segnato nel primo tempo. Stesso copione, sempre con l’assistenza del solito Dybala che è arrivato a firmare cinque assist in quattro partite. Paulo e Malen, una coppia da record, (…).
Nella ripresa la Roma ha dovuto fare i conti con la stanchezza, inevitabile dopo l’impegno di Champions, e con qualche occasione in più del Torino che nel finale ha spinto e ha saputo anche mettere in difficoltà la Roma. Dopo tredici minuti Simeone ha avuto una gigantesca opportunità in area, ma Svilar ha tirato fuori dal repertorio un’europarata. Gasp ha capito il momento e ha corso ai ripari. Fuori Malen e Soulé, dentro Mora e Castro. Poi De Roon e Koné per Cristante e Dybala. Cambi che raccontano meglio di qualsiasi parola la profondità di questa Roma: non riserve, ma giocatori titolari. (…).
Il Torino nel finale con l’energia dei cambi ha provato a riaprire tutto sfruttando le ripartenze, ma la difesa giallorossa ha retto ancora una volta. Un solo gol incassato in quattro giornate racconta una solidità diventata ormai una certezza. Balerdi ha confermato di essere un pilastro, Hermoso invece di attraversare uno stato di grazia. E poi, nel recupero è arrivato il destro vincente di Pisilli che ha chiuso i giochi e messo il punto a una partita giocata con personalità, (…).
La Roma è prima, convince e soprattutto cresce. Gasperini le ha dato intensità, idee e un’identità precisa. Sabato arriva l’Inter, l’Olimpico sarà tutto esaurito, pronto a trasformarsi in una bolgia. Sarà un altro esame, forse il più affascinante. Ma questa Roma adesso può permettersi di guardare avanti senza paura. E magari cominciare a giocare con un pensiero tricolore (…).
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi











