(…): il Coni chiederà al suo Consiglio Nazionale di votare il commissariamento della Federcalcio. La decisione appare inevitabile dalla lettura delle tre pagine che ieri il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha esposto ai membri di Giunta e allo stesso Malagò, presente di diritto come membro Cio.
«Alla luce di quanto riconosciuto dallo stesso Procuratore Generale Ugo Taucer, risulta incontestabilmente accertato che il dott. Malagò non fosse tesserato al momento della presentazione della candidatura», ha spiegato Buonfiglio, precisando che «qualora la Figc avesse inteso consentire di prescindere dal possesso di questo requisito soggettivo, avrebbe dovuto prevederlo espressamente, come avviene per i componenti degli organi di giustizia e per i revisori dei conti»
Buonfiglio ha ricordato che nell’archiviare il procedimento a carico di Renato Miele, che aveva fatto ricorso contro Malagò, Taucer ha evidenziato «la veridicità di quanto da lui sostenuto circa la mancanza del requisito del tesseramento al momento della presentazione della candidatura».
La conclusione del testo letto dal presidente del Coni lascia poco spazio alle interpretazioni. «Il Procuratore Taucer ha ribadito che il possesso di un tesseramento valido deve costituire uno dei requisiti di candidabilità o di eleggibilità dei componenti degli organi federali, sia elettivi sia di nomina. Ha inoltre evidenziato che la Figc, pur avendo formalmente recepito i Principi fondamentali del Coni, non li ha concretamente applicati al caso in esame, con particolare riferimento alla corretta interpretazione del requisito del tesseramento. Tali principi fondamentali appaiono, pertanto, essere stati violati».
Da giorni Buonfiglio ricorda di essere, nel ruolo di presidente Coni, un pubblico ufficiale, la stessa qualifica rivestita nell’esercizio delle loro funzioni dai membri di Giunta e di Consiglio che voteranno a favore o contro il commissariamento, che è richiesto in caso di gravi irregolarità nella gestione o di gravi violazioni nell’ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi.
Ora toccherà alla Giunta proporre al Consiglio Nazionale di votare il commissariamento e a Malagò di difendersi, nell’impresa forse più difficile della sua carriera. Ogni decisione verrà presa dopo Italia-Turchia del 5 ottobre, per non turbare il percorso degli azzurri in Nations League. A fine Giunta Malagò ha detto di aver «molto apprezzato la relazione di Buonfiglio che io ho solo integrato con delle mie considerazioni, non perché ci fossero cose non vere ma ho aggiunto alcuni elementi che magari mancavano».
Dalla Procura e dalla Giunta nessuna novità invece sui possibili commissariamenti di due federazioni nella bufera per fatti assai più gravi di quelli del calcio, la Danza Sportiva di Laura Lunetta su cui pende una imponente inchiesta penale e gli Sport Equestri di Marco Di Paola, vicepresidente del Coni, dopo un rapporto dei Carabinieri che ha indicato possibili irregolarità nella sua elezione.
FONTE: Il Corriere della Sera











