Anche l’ultimo, forse il più rilevante, ostacolo per lo stadio della Roma a Pietralata è superato. Ieri, sul sito del Campidoglio nella pagina dedicata al progetto giallorosso, è stato pubblicato il parere della Soprintendenza di Stato relativo alla valutazione di impatto ambientale, la Via, ma sostanzialmente valido anche per la validazione in conferenza di servizi, del progetto di Trigoria. «Alla luce delle osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni sopra formulate, da recepirsi nell’ambito del procedimento, questa Soprintendenza non rileva motivi ostativi al rilascio del provvedimento di Via»: questa la conclusione che, quindi, dà il via libera delle Belle Arti all’opera.
Ci sono delle prescrizioni e delle indicazioni che la Roma dovrà seguire durante la redazione dell’ultima versione del progetto. Per quel che riguarda la tutela monumentale (fra le competenze delle Belle Arti) la Soprintendenza segnala solo un serbatoio dell’acqua vicino via Livorno. Più complessa la questione archeologica: su questo aspetto, le Belle Arti ricordano come gli scavi siano ancora in corso (non esattamente con velocità Speedy Gonzales) e, di conseguenza, rammenta come si possa andare avanti fino all’affidamento dei lavori ma vadano concluse «non oltre l’inizio dei lavori».
In caso si arrivi all’affidamento (cioè dopo la gara d’appalto) sarò necessario prevedere «i possibili scenari contrattuali e tecnici che potrebbero derivare in ragione dell’esito della verifica». Per la villa romana, la Roma dovrà riportarla alla «luce nell’ambito del perimetro noto e di una congrua buffer zone», una zona di rispetto. Sulla cisterna romana che da progetto sarà inglobata dentro lo stadio «in uno spazio appositamente dedicato», la Trigoria dovrà portarla alla luce inclusa l’area circostante che «risulta interessata dalla presenza di una piccola necropoli […].
L’ultimo passaggio riguarda l’ambiente e il verde. «Preso atto dell’assenza di vincoli paesaggistici direttamente gravanti sull’area di progetto», scrivono le Belle Arti vengono impartite alcune indicazioni e raccomandazioni non dissimili da quelle di Roma Natura. Ad esempio: va «incrementata la densità e la diversificazione della vegetazione arborea, prevedendo gruppi di alberi o piccoli boschetti», oppure vengono indicate alcune specie arboree da privilegiare; o, ancora, vanno schermate le lamiere esterne dei parcheggi «con idonee mitigazioni vegetali, con impiego, ad esempio, di soluzioni di verde verticale». Appuntamento lunedì 28 mattina per la seduta finale della conferenza di servizi.
FONTE: Il Messaggero











