Alle ore 18.30, Gianpiero Piovani, e la calciatrice, Manuela Giugliano, risponderanno alle domande dei giornalisti nella conferenza pre gara di Leuven-Roma, in programma domani alle ore 18.45 allo Stadio “Den Dreef”:

PIOVANI Quanto è importante fare punti alla prima giornata? “Sì, sarebbe molto importante per dare subito un segnale che ci siamo. Logicamente le ragazze arrivano da una sconfitta immeritata in finale di Serie A Women’s Cup, secondo me. Ci proveremo”.
Ha avuto poco tempo per preparare questa gara… “Effettivamente abbiamo avuto poco tempo. Due partite, come ho detto prima, logicamente non dobbiamo abbatterci perché siamo consapevoli di aver fatto una bellissima prestazione e le ragazze lo sono. Abbiamo preparato la partita più che altro stamattina, l’unico giorno che abbiamo avuto disponibile, perché ieri le ragazze che hanno giocato hanno riposato. Si sono allenate solo quelle a disposizione”.
Ha avvertito stanchezza fisica o mentale oppur voglia di tornare? “A livello mentale è normale che le ragazze erano stanche, però, come ho detto, negli loro occhi ho visto subito la voglia di reagire e fortuna vuole che a distanza di quattro giorni, con domani, ci sia questa grossa possibilità di riscattarsi subito”.
Come si affronta questa gara? “Bella domanda. Ti dico che logicamente mi sono confrontato anche con le ragazze, perché è giusto che sia così, ma in special modo con i miei match analyst e i miei collaboratori, che l’anno scorso hanno già affrontato questa partita. Sono cambiate qualche interprete, però è cambiato anche l’allenatore: è arrivata una donna che le sta facendo giocare molto bene. Ad oggi non hanno ancora perso”.
Le sue sensazioni alla vigilia dell’esordio in Champions League? “La Champions l’ho fatta nove anni fa con il Brescia e l’ho fatta anche l’anno scorso con l’Inter, almeno nei preliminari, poi siamo usciti subito alla prima partita. Però, come dici te, questa è una cosa diversa perché partiamo già dai gironi e per me è un esordio in questo. Logicamente sono molto emozionato da questo punto di vista, nel senso che anch’io, come le ragazze, ci tengo in modo particolare a superare questo esame. Dovremo farlo logicamente tutte insieme. Ripeto, io sono molto positivo”.
DOMANDA DI TUTTOASROMA Dopo due/tre mesi insieme quanta percentuale ha assimilato dei suoi schemi? “Con il lavoro ci siamo avvicinati molto. Logicamente, come dico sempre io, non finisce qui: dobbiamo continuare il nostro percorso. Dobbiamo anche essere un po’ fortunati per via degli infortuni che abbiamo avuto prima e per quelli che ci sono in questo momento, quei due o tre che abbiamo. Ci saremo tutte e, secondo me, ci possiamo togliere delle belle soddisfazioni. Comunque penso che sia una percentuale abbastanza alta, che può aumentare con il passare del tempo. Logicamente dobbiamo anche avere la convinzione di riuscire a vincere qualche partita e possiamo vincerle a partire già da domani sera, perché è troppo importante partire bene”.

RIEKE La gara dello scorso anno? “L’anno scorso non ho giocato perché ero malata in hotel, quindi ho guardato la partita dal letto. È stata una partita difficile per me, ma penso sia stata una gara combattuta tra due buone squadre e abbiamo avuto l’opportunità di vincere. Quindi sì, dal mio punto di vista è stato così”.
Come sta andando l’avventura a Roma? “Questo è stato il primo anno qui, non avevo idea di cosa aspettarmi dal campionato, dall’Italia e da tutto il resto, ma ho accumulato esperienza. Ho imparato tanto e penso di poter dare qualcosa indietro alla squadra”.
Ti senti l’ago della bilancia della squadra? “Quando gioco sono in campo, mentre quando sono fuori posso solo guardare la partita dall’esterno, quindi non posso saperlo. Cerco semplicemente di fare quello che mi chiede il mister e di aiutare la squadra”.
Sulla sfida contro l’OH Leuven, già affrontato lo scorso anno, e sulle sensazioni della squadra… Prima di tutto, non ci interessava chi avremmo affrontato in Champions League, perché ogni partita è molto speciale. Questo lo sappiamo. Poi sappiamo che l’atmosfera dello stadio e il club ci aiutano ad adattarci a tutto, alla partita e alle situazioni che incontreremo. Sappiamo che sarà una gara difficile, molto fisica, e questo ci aiuta a essere pronte. Non abbiamo scuse”.
DOMANDA DI TUTTOASROMA Cosa vi siete dette le compagne dopo la finale di Women’s Cup persa contro la Juventus? “Onestamente, all’inizio nessuna ha detto nulla, perché eravamo tristi e deluse. Il giorno dopo, più tardi in hotel, abbiamo visto anche le cose positive: abbiamo giocato una partita davvero buona, possiamo essere orgogliose di quello che abbiamo fatto e di come abbiamo giocato. Quindi non abbiamo avuto tempo di rimanere tristi. Ora guardiamo avanti alla partita di Champions League e stiamo cercando di prendere gli aspetti positivi da quella gara”.
FONTE: Redazione Tuttoasroma – dall’inviato a Trigoria R. Molinari



















