Un matrimonio che non s’ha da fare. Il ritorno di Francesco Totti alla Roma è un miraggio sempre più lontano, anche se la parola «fine» da qui alle celebrazioni del centenario è prematura da pronunciare. All’interno del suo nuovo libro «Oltre», l’ex capitano giallorosso ha raccontato come è nata la proposta del club per un suo ruolo all’interno del centenario. «Mi è arrivata una sola proposta tramite intermediari – e non durante un faccia a faccia con i Friedkin che non c’è mai stato – per fare l’uomo immagine in occasione del Centenario della Roma», scrive Francesco che ha poi aggiunto: «Ho declinato l’offerta. Non mi sono mai sentito a mio agio nei panni della bella statuina, che deve sorridere senza incidere e annuire senza poter decidere». Totti lo aveva spiegato anche a Gasperini nella famosa cena di qualche mese fa: «Insomma, non ci sono i presupposti. Tanto per iniziare, credo che la Roma sia dei romanisti, mentre le proprietà vanno e vengono. E poi penso di meritare, come minimo, quel rispetto che si concede a chi viene considerato una buona compagnia per un caffè».
FONTE: Il Tempo – L. Pes











