(…) Durante ’Incontro a Lissone con i media all’Ibc, Daniele Orsato, designatore della Can, ha rilasciato un’intervista dove ha risposto su più punti della situazione degli arbitri: “Guida tornerà ad arbitrare il Napoli dopo aver fatto il quarto uomo contro il Como? Molto presto, lui è della sezione di Torre Annunziata.
“Maresca sarà più difficile perché vorrei evitare arbitri della stessa sezione delle squadre”. Lo sottolinea a proposito dei due arbitri campani che in passato avevano detto di non voler arbitrare il Napoli per motivi di sicurezza.
Orsato fa poi altri esempi, come Sozza di Seregno che arbitra Inter e Milan, al pari di Marinelli di Tivoli per Roma e Lazio: sarà più difficile, invece, per Doveri di Roma arbitrare le due squadre della capitale.
“Non è mai passato in testa a nessuno di non usarlo o di non fischiare falli ma si era arrivati al punto che non era più calcio. Fino al 30 maggio 2027 andrò avanti con questa linea d’accordo con il dt, non posso destabilizzare i miei ragazzi cambiando linea settimana dopo settimana. Non esiste un protocollo Orsato ma gli arbitri devono tornare a decidere al centro del campo, devono avere il coraggio di decidere. Ma per crescere bisogna anche sbagliare”. (…)
Sono sette gli errori riconosciuti da Daniele Orsato: cinque in campionato e due in Coppa Italia. Tre rigori non assegnati in Serie A su cui il Var sarebbe dovuto intervenire dopo il mancato intervento dell’arbitro: in Torino-Milan era fallo di mano in area di Vlasic, in Fiorentina-Frosinone era da fischiare l’intervento di Dragusin su Monterisi, mentre in Juventus-Atalanta era da sanzionare la trattenuta di Kalulu su Rowe. Due i cartellini rossi mancati in campionato: Caqueret era da espellere per l’intervento su Britschgi in Como-Parma, al pari di Jimenez per un colpo su Bracaglia sempre in Fiorentina-Frosinone. Due errori anche in Coppa Italia: manca il rigore in Fiorentina-Pisa per la trattenuta di Caracciolo su Pellegrino, mentre non andava tolto con l’intervento del Var il rigore per il fallo di mano di Lucchesi in Torino-Monza perché era una decisione di campo. Decisioni di campo che valgono anche per altri casi controversi ma non considerati errori: ad esempio, De Bruyne-Vazquez in Genoa-Napoli, la “collissione” tra De Winter e Kolo Muani prima del gol di Cisse in Juventus-Milan e il presunto fallo di mano di Lobotka in Inter-Napoli, mai certificato dalle telecamere. Gabriele Gava, componente della Can, snocciola statistiche sulla nuova linea degli arbitri: è cresciuto il tempo effettivo a 59’24” (+5’53” rispetto allo scorso anno), mentre sono diminuiti i falli (da 26 a 22,74), i rigori (appena 5 in 5 turni, il numero minimo in tutta Europa), le ammonizioni (da 3,63 a 3,22) e le espulsioni (da 0,18 a 0,04). (…)
FONTE: ANSA











