Presto per dare defi nizioni nette. Prestissimo per sbilanciarsi nitidamente sulle prospettive. Davvero prematuro immaginare oggi che sarà lui a diventare il play del futuro della Nazionale, magari già tra due anni agli Europei. Serve tempo, certo, ma Alessandro Romano non è una sorpresa. Almeno non per tutti. Ecco: a Cagliari nemmeno il suo più ottimista tifoso avrebbe mai immaginato di vederlo così bene nelle prime sette presenze. Cinque in campionato, due in Coppa Italia. Tutte con rendimento importantissimo.
Sarà l’aria di La Spezia, come nel caso di Pio Esposito poi sbocciato ad altissimi livelli una volta tornato all’Inter, a rinfrancare i giovani talenti. Classe 2006, pure Roberto Donadoni in pochissimo tempo si è innamorato di lui, da quando a gennaio gli è stato messo a disposizione. E di centrocampisti, (…), se ne intende.
Lanciato da Donadoni, poi esploso con D’Angelo, al netto di una retrocessione che ha condannato i liguri al ritorno in Serie C, Romano si è costruito tutti i presupposti per approdare in Serie A da assoluto protagonista. Ricky Massara e Claudio Ranieri, se fossero rimasti a Roma, avrebbero indirizzato il futuro del centrocampista in maniera diversa: magari lasciandolo a Gasperini per l’intera estate, capendo poi verso fi ne agosto una possibile destinazione.
Erano stati loro a permettere a Romano di andare a La Spezia: già allora, infatti, a Trigoria avevano fi utato la possibilità di cederlo a titolo definitivo per incassare milioni dorati per il Fair Play Finanziario, per far quadrare i conti con l’Uefa. Entrambi, però, hanno preferito aspettare. Mandandolo in Liguria e sperando in una valorizzazione puntualmente completata. Romano, così, si è ripresentato nella Capitale con un curriculum rinfrescato e (…). Pietro Accardi al Cagliari ci si è fiondato: prestito con obbligo di riscatto a 5 milioni più bonus. A fine settembre ne vale già 20.
e storie ritornano nel presente ed ecco allora che Massara, che ha un buon feeling con l’entourage dell’italo-svizzero (lo stesso di Hojbjerg del Marsiglia, trattato sia ai tempi della Roma che nelle battute conclusive dell’ultimo mercato con la Juve), continua a seguirlo. Ha un rapporto diretto col ragazzo. Si conoscono bene e si apprezzano a vicenda. È un punto di partenza importante, per una Juve che avrà bisogno di italianizzarsi con investimenti di spessore e non soltanto con scommesse intriganti come quella di Jeff Ekhator, (…).
Massara è vigile su Romano, ma anche l’Inter si sta muovendo nella stessa direzione. (…) in casa nerazzurra tutto ruota intorno al futuro di Hakan Calhanoglu, in scadenza a giugno 2027. I nerazzurri sono in alto mare con Gordon Stipic sul rinnovo del turco. In compenso, poi, la maturazione di Romano è un argomento molto caldo per Marotta e Baccin, già sul pezzo da qualche settimana.
Allo stesso modo anche i club di Premier League si sono mossi: a Cagliari fioccano le richieste di accredito dei top club inglesi. (…) ed è previsto che ricapiti da qui a fine mese almeno. Di sicuro l’investitura di Roberto Mancini ha un valore fondamentale: «Lo conoscevo poco, poi dopo la prima giornata mi ha impressionato e sono andato a vederlo. È il nostro futuro».
Impressioni confermate anche da Gigio Donnarumma: «Abbiamo tutti ragazzi forti, Romano mi ha impressionato tanto. Sarà il nostro domani». Il campo racconta il resto: due presenze, di cui una da titolare, nei primi due impegni di Nations League contro Belgio e Turchia. Al rientro dalla sosta, poi, sfiderà la Juve a Cagliari. (…).
FONTE: Tuttosport – P. Pirisi











