Sarà per quella somiglianza a quel pazzerello di Bublik o per quel fare guascone che lo rende simpatico a chi lo ha dalla sua parte e inviso all’avversario, «scarpa vecchia» o «bandierina» (cit.) che sia, sta arrivando il momento di De Roon. A Bergamo era soprannominato l’equilibratore, uno dei pochi a passare indenne dai quadrilateri fissi con Freuler a sinistra alla possibilità di scambiare posizione con il mediano o arretrare addirittura difensore centrale. Per ora lo abbiamo visto poco. Ma gli è bastata una mezz’ora contro il Torino per lasciar intendere cosa può regalare alla Roma. Innanzitutto tranquillità. De Roon è uno che non perde mai la testa, va incontro al pallone, non si nasconde. È chiaro che non può più essere il ragazzino di dieci anni fa, quando tornato dal Middlesbrough (era stato ceduto l’anno prima) faceva dell’intensità, dell’atletismo i suoi punti di forza. (…)
Quello che è certo è che nella lettura degli spazi e dei duelli individuali continua ad avere pochi rivali. Soprattutto nel gioco del tecnico di Grugliasco. Nell’immaginario popolare, a più di qualcuno ricorda quel fenomeno di Keita, arrivato (purtroppo) a Roma al crepuscolo della carriera ma capace di regalare un paio di stagioni ad altissimo livèllo che da queste parti ancora vengono ricordate. (…) L’olandese vuole farsi trovare pronto. E questa sosta anomala, che vede le squadre non giocare per tre settimane, in tal senso può aiutarlo. Ha infatti la possibilità di rientrare nei parametri atletici gasperiniani che ora punta, dopo quasi dieci anni trascorsi insieme all’Atalanta, di averlo al massimo della forma fisica alla ripresa del campionato.
A partita in corso o dal via poco cambia. Esperienza, personalità e conoscenza del sistema, è come se Gasperini si materializzasse in campo. (…) Soltanto nell’ultima stagione con il tecnico piemontese (2024-25), lo ha portato a essere (fonte Kickest) il quinto calciatore in tutto il campionato per palloni intercettati (50) e il quarto sia per palloni rubati (93) che per tackle (73). È vero sono trascorsi due anni ma De Roon è pronto a sorprendere ancora una volta.
FONTE: Il Messaggero











