Quattordici stadi in tredici città. La corsa a Euro 2032, la rassegna da ospitare insieme alla Turchia conquistata da Gabriele Gravina, parte da questi numeri: ieri la Figc ha trasmesso alla Uefa i dossier delle sedi ritenute idonee a proseguire il processo di candidatura. Nella documentazione trasmessa da Giovanni Malagò ad Alexander Ceferin sono contenute le valutazioni sull’istruttoria compiuta dagli uffi ci federali: (…) . Le sorprese, figlie anche dell’accelerazione impressa un anno fa al percorso con la nomina di Michele Uva a direttore esecutivo di Euro 2032 per l’Italia, non mancano.
C’è per esempio il San Nicola di Bari, e sembrava utopia, come pure Bologna, dove ieri è stato annunciato l’accordo tra il club rossoblù e BolognaFiere per la costruzione di un nuovo stadio con un investimento previsto da 300 milioni. Ma in extremis ci sono anche Genova e, soprattutto, Verona: ieri l’Hellas ha annunciato l’apertura dell’iter burocratico per la costruzione di uno stadio ultramoderno che prenda il posto dell’attuale Bentegodi.
I veri delusi sono Aurelio De Laurentiis e Claudio Lotito: bocciati, come da previsione, i rispettivi progetti legati a un nuovo stadio per Napoli – tra i candidati c’è invece il Maradona – e al rifacimento del Flaminio a Roma. La Capitale concorre invece sia con l’Olimpico, sia con il futuro stadio della Roma a Pietralata: ci sono poi l’Allianz Stadium di Torino, il futuro stadio di Inter e Milan a Milano, il Franchi di Firenze, il futuro Gigi Riva a Cagliari, il Via del Mare di Lecce, il Barbera di Palermo, l’Arechi di Salerno. Sono previsti circa 5 miliardi di investimenti fra pubblico e privato, anche grazie alla struttura commissariale guidata da Massimo Sessa.
Tutti gli impianti saranno passati al vaglio dall’Uefa, che li valuterà alla luce delle 11 aree tematiche individuate, (…) , e dei 120 requisiti operativi (compresi i servizi per i tifosi, l’accessibilità, la sostenibilità, i servizi per i media): non è stata individuata una vera e propria scadenza perché Nyon risponda alla Figc, che poi, tra quelli individuati dal gruppo di lavoro interno all’Uefa, sceglierà i cinque stadi destinati a ospitare concretamente gli Europei, a patto che siano pronti entro giugno 2031. In questa lista finale è molto probabile la presenza di Milano, Torino e Roma con l’Olimpico. A meno di sorprese possibili, si giocheranno gli altri due posti: Napoli, Firenze, Palermo e l’altro impianto di Roma.
«Siamo soddisfatti per il numero e la qualità dei dossier che sono arrivati in Figc- ha commentato Malagò- a testimonianza dell’impegno e della partecipazione con cui l’Italia ha risposto a questa sfi da. Desidero ringraziare l’Uefa per la profi cua collaborazione e tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito a questo processo di selezione. Il lavoro svolto finora conferma la volontà condivisa di offrire a Euro 2032 città e impianti all’altezza di un grande evento internazionale». Su questo, almeno, la soddisfazione è condivisa col ministro Abodi « Siamo soddisfatti, nella misura in cui sappiamo quanto il lavoro da fare sia ancora mostruoso. Dobbiamo trasformare progetti, delibere e autorizzazioni in cantieri, ma faremo le cose nel modo giusto».
FONTE: TuttoSport











