
La Roma punta a non farsi trovare impreparata: in pole per il futuro c’è Mancini (incontrato da Baldissoni qualche giorno fa) che però piace anche al Milan. In quel caso potrebbe liberarsi Montella. Due nomi che “permetterebbero” a Totti di restare come direttore tecnico. Un intreccio che sarà sciolto nelle prossime settimane quando la Roma conoscerà l’esito di un campionato che la vede rincorrere la Juve a 6 lunghezze e a 7 giornate dal termine. Spera di conoscere prima il suo destino De Rossi al quale la società è intenzionata ad offrire un solo anno di contratto – con possibile opzione sul secondo – a cifre più che dimezzate (da 6,5 a meno di 3 milioni). La sua volontà è ancora quella di voler chiudere la carriera a Roma, ma l’offerta non piace al suo agente e alla porta bussa proprio il Chelsea di Conte, l’allenatore che Daniele stima di più e grazie al quale ha ritrovato la nazionale. Spalletti, De Rossi e Totti, i reduci dell’ultimo trofeo (la coppa Italia del 2008) potrebbero non far parte della Roma del nuovo ds Monchi che ieri ha ammesso: «Il club più vicino è quello giallorosso». Vicina è anche la sfida all’Atalanta di sabato dalla quale passano le speranze scudetto. Prevista oggi una doppia seduta alla quale non parteciperanno Emerson ed El Shaarawy impegnati nello stage azzurro di Ventura. «Il brasiliano ha voglia di crescere, spero Stephan sia pronto per giugno», le parole del ct.









