Era praticamente tutto fatto, le conferme ora arrivano anche dalla Spagna. Insomma, la Roma ed Endrick in estate sono stati davvero ad un passo. Poi è intervenuto José Mourinho, che ha chiesto all’attaccante brasiliano del Real Madrid di aspettare ancora prima di decidere di andar via. Ed allora Endrick ha cambiato idea, pronto a convincere il tecnico portoghese. Cosa, però, che finora non gli è riuscita, considerando che da inizio stagione ha giocato solo 4 minuti, quelli finali nella trasferta di Elche. Ecco anche perché la Roma continua a tenere caldo il contatto con Endrick. Il ds Tony D’Amico aveva di fatto chiuso l’operazione in prestito, prima appunto del dietrofront del giocatore. Ma a gennaio vuole riprovarci, soprattutto se poi l’utilizzo del brasiliano continuerà ad essere lo stesso.
Tra l’altro, un’ottima occasione per parlare di questa situazione con la dirigenza del Real Madrid (che lo ha pagato due anni fa 35 milioni più 25 di bonus, per un investimento che è già arrivato a 80 milioni considerando anche commissioni, tasse e stipendi) potrebbe essere la prossima sfida di Champions del 14 ottobre. Anche Endrick si sta convincendo che una scelta come quella dello scorso anno – quando andò a giocare in prestito al Lione – potrebbe essere la migliore per gennaio.
Ma come potrebbe inserirsi Endrick nel meccanismo di gioco di Gasperini? Il brasiliano sarebbe quel giocatore capace di strappare e di attaccare lo spazio che il tecnico della Roma cerca da un po’. Certo, non sarebbe il famoso trequartista di piede sinistro chiesto da da oltre 16 mesi, da quando l’allenatore di Grugliasco ha messo piede a Trigoria. Ma sarebbe comunque un’ottima soluzione offensiva, capace di aumentare il peso e la pericolosità dell’attacco romanista. Endrick è abituato a giocare da centravanti, ma anche a destra, dove sarebbe un’alternativa importante a Dybala. Ma non solo..
FONTE: La Gazzetta dello Sport











