L’importanza di essere Bryan Cristante. Di chi da anni guida il centrocampo della Roma. Uno dei capitani della Roma. Troppo spesso, però, criticato o sottovalutato per spessore, costanza di rendimento e integrità. Perché per ricordare un infortunio serio di Cristante bisogna tornare indietro nel tempo fino a inizio dicembre 2024, quando un infortunio alla caviglia lo ha tenuto fuori dal campo fino a fine gennaio 2025.
Ora, però, Gasperini dovrà fare i conti con l’assenza del mediano classe 1995 che non ha risposto alla chiamata dell’Italia per una lombalgia durante la maxi sosta e si è fermato a Trigoria per un problema al ginocchio (…). Un infortunio che, in attesa di ulteriori valutazioni, dovrebbe lasciarlo ai box per circa venti giorni con l’obiettivo di recuperarlo tra i convocati per la sfida contro il Napoli, in programma il 24 ottobre allo Stadio Maradona e valida per l’ottava giornata di campionato.
Appunto, fare a meno dell’importanza di Bryan Cristante in un periodo ricco di appuntamenti. Perché dopo la sosta la Roma è attesa da un calendario fitto di incontri tra campionato e Champions League (…). Il via tra otto giorni con la super sfida con il Como al Sinigaglia e tre giorni dopo l’esordio europeo in casa con il Real Madrid con l’atteso ritorno di José Mourinho da avversario all’Olimpico, a seguire il Genoa di De Rossi (…). Quindi, Slovan Bratislava e Napoli, dove l’augurio è di avere nuovamente Cristante disponibile. E, senza Bryan, già dal big match contro la squadra di Fabregas de Roon e Pisilli lotteranno per un posto al fianco di Koné,(…).
(…), la Roma ha continuato il lavoro al Fulvio Bernardini di Trigoria anche ieri mattina con l’ultimo allenamento della settimana. Con la presenza dei giovani della Primavera di Mattia Scala e sotto gli occhi del direttore sportivo Tony D’Amico. Per la squadra sono previsti tre giorni di riposo concessi dal tecnico che, in attesa del rientro dei nazionali, ritroverà il gruppo martedì pomeriggio per la ripresa.
FONTE: Il Romanista – C. Ciotti











