Nove partite in ventisette giorni. (…). Tra campionato e Champions League. Ed è il ritornello che accompagnerà la preparazione della Roma da domani pomeriggio, quando Gasperini ritroverà i giocatori a Trigoria per la ripresa degli allenamenti dopo qualche giorno di riposo, (…). Un periodo intenso e impegnativo per testare nuovamente le ambizioni della Roma e proseguire il percorso già avviato nel primo scorcio di stagione con quattro vittorie e due pareggi in sei gare disputate. Senza, però, uno dei punti fermi di Gasperini. Perché se da una parte durante la maxi sosta il tecnico ha avuto la possibilità di lavorare con alcune pedine fondamentali al Fulvio Bernardini – su tutti Dybala -, dall’altra ha perso Cristante per un infortunio al collaterale. E con Bryan ai box per almeno venti giorni (la speranza è di averlo nuovamente a disposizione con il Napoli) de Roon, Pisilli e Koné si divideranno i due posti in mediana. Già da domenica a Como (…). Nella super sfida contro la squadra di Fabregas, una certezza e non più una rivelazione del campionato.
A proposito di Fabregas, ieri il tecnico spagnolo è stato ospite del Festival dello Sport di Trento, organizzato dalla Gazzetta, per raccontare lo sviluppo del progetto Como. Un fiume in piena. Dalla scelta alla crescita dei giocatori (…), dalla mentalità alla visione di gioco fino alle ambizioni: «La sfida di questa stagione è giocare tre partite a settimana, perché i ragazzi non lo hanno mai fatto». Con Fabregas che ha citato anche Gasperini: «Sono ancora giovane e troppo emotivo. Sbaglio tanto, ho ancora la sensazione di essere nuovo. Preferisco che un allenatore, come Gasp, mi venga a dire quando sbaglio dopo la partita. Lo rispetto per quello che fa e mi piace tantissimo ascoltare chi sa più di me».
Dopo la lunga conversazione, incalzato davanti al subbuteo con due squadre schierate, Fabregas ha scherzato: «Mi state chiedendo di mettere in campo la squadra per domenica? La Roma pressa uomo su uomo, dov’è lo spazio? Ci sono partite che devi preparare con una concentrazione assoluta». Una partita a scacchi, già iniziata. (…) .
FONTE: Il Romanista – C. Ciotti











