Il portiere della Roma, Wesley, al termine della partita contro il Como, ha rilasciato alcune dichiarazioni al riguardo:
DAZN Il contatto Wesley-Diao? “Sto rivedendo ora. Non ho visto dal campo”.
Erano 2 anni che non giocavi in Serie A. Com’è stato? “È stata una partita che ho approcciato con un’attenzione diversa. Non giocare per tanto tempo lo sente chiunque. Ho detto a Mile di stare tranquillo e di recuperare, che lo aspettiamo tutti. È un grande professionista, abbiamo un ottimo rapporto. La prestazione di oggi è una ricompensa perché quello che ho avuto nella carriera me lo sono meritato con il lavoro. A volte le cose ti gemono bene, a volte meno. Quando ti impegni nella vita, prima o poi le cose girano”.
Svilar ti ha detto qualcosa? “Ci siamo visti a Roma. Mi ha detto “è il tuo momento, goditela.” Lui è un grande, c’è poco da dire su di lui, l’ha dimostrato in questi due anni. Gli voglio bene e sono qui per aiutare la Roma quando c’è bisogno e far veder che ho fatto una carriera di un certo tipo per un motivo”.
Oggi sei stato bravo nelle uscite, mentalmente quindi eri dentro… “Assolutamente. Chi non avrebbe dei dubbi dopo 2 anni che non fa una partita in Serie A? Io la partita l’ho giocata di testa in questa settimana. In partita mi sentivo bene. Mi sentivo anche fluido, nonostante fosse tanto. Lo stato mentale fa la differenza. Quando stai bene di testa viene tutto di conseguenza. Questo mi ha aiutato”.
CONFERENZA STAMPA Come giudichi la tua partita? Allertato un po’ all’ultimo per l’infortunio di Svilar… “Da parte mia ci si allena sempre per queste cose. Sono molto contento di essere riuscito ad aiutare la squadra e abbiamo dimostrato tanto carattere. Non era facile, sono molto contento di far parte di questa squadra. Abbiamo una striscia di partite molto importante, speriamo di toglierci tante soddisfazioni e di far felici i tifosi”.
Come ti sei preparato? “Gli anni passano e con i portieri forti ci sta rimanere in panchina. È una questione di approccio, dipende da come affronti la settimana. Ho pensato fin da subito che avrei potuto giocare, prima che Svilar si infortunasse. Non è facile sostituire un portiere così forte, che ha dimostrato tantissime cose. Tutti i giorni a martellare però, alla fine la ruota gira”.
In uscita bassa impressionante. C’è qualcosa che hai preso “Io nella mia carriera ho cercato di imparare da tutti. Da Manchester con De Gea e da chiunque, ho sempre provato a rubare qualcosa. Allenarmi con Svilar tutti i giorni alza il livello, cerchiamo di spingerci a vicenda. Lui non ne ha bisogno, ha una grandissima mentalità, ma quando i due portieri si allenano bene è normale alzare il livello. Chi non gioca, trovare condizione è difficile, dipende da come ci si allena. A Roma sicuramente si lavora tanto, anche i portieri”.
FONTE: DAZN / Redazione Tuttoasroma











