
NUMERO 10 – André è di aguim do Monte, 15 km da Oporto, cresciuto calcisticamente 7 anni nella vicina Salgueiros, alla quale è stato sottratto a 16 anni nel 2011 per soli mille euro. Da piccolo lo paragonavano a Deco, perché giocava da 10 (il numero che indossa ancora oggi), poi ha operato anche in fascia e ora da centravanti. Molto veloce, dotato di ottima tecnica, buon ambidestro, gran finalizzatore anche di testa. Col messicano Jesus tecatito Corona (contro la Roma solo 15 minuti all’andata per lui), sta mostrando affiatamento. Intanto ha rinnovato il contratto fino al 2021 (con clausula di rescissione di 60 milioni di euro), dicendosi «orgoglioso di continuare a far parte di questo club». Nuno Espirito Santo ha raffreddato gli entusiasmi, dicendo che «è un giocatore che deve ancora crescere, anche se è molto importante per noi».
VENTENNI – Due attaccanti, André Silva e Corona, sono andati in gol anche alla prima di campionato contro il Rio Ave; il 20enne portoghese ha firmato pure il rigore contro la Roma all’andata. E non essendo disponibili il belga Depoitre (perché ha disputato un preliminare col Gent) e il camerunese Aboubakar (in partenza), sono loro due su cui conta il tecnico ex Valencia. Con l’Estoril sabato ha fatto 4 cambi rispetto al preliminare di Champions, ma è probabile che i «nuovi» vengano confermati domani contro la Roma. In ballottaggio a centrocampo il 19enne Ruben Neves (che all’andata c’è rimasto molto male per essere finito in panchina) con Danilo Pereira, e Silvestre Varela con lo spagnolo Adrian in fascia destra. Intanto la certezza è André Silva. Il piccolo Deco da mille euro…










