Ci sarà bisogno di raddoppiare e di chiudere le linee di passaggio. Ma anche di creare densità difensiva proprio lì, davanti alla difesa giallorossa, per cercare di limitare la forza propulsiva di Jude Bellingham. E Gian Piero Gasperini chiederà proprio questo a Manu Koné, che insieme a Marten De Roon (l’olandese verrà confermato dopo la bella prestazione di Como) avrà il compito di “cementare” il centrocampo giallorosso e dare massima assistenza alla retroguardia di Gasp. Già, perché quelli li davanti del Real mettono davvero paura. E con loro anche Bellingham, che balla sempre un po’ tra il centrocampo e l’attacco. E che svolge anche una funzione di raccordo tra le due linee. Anche se poi quest’anno il talento inglese soffre un po’ la mancanza d’equilibrio del Real Madrid. Nel senso che tutti abbiamo ancora negli occhi quella fantastica stagione 2023/24 in cui Jude segnò addirittura 23 reti in 42 partite.
Quel che conterà stasera è cercare di limitarne gli inserimenti e anche la sua capacita creativa. Ed è a questo, appunto, che si dovrà dedicare soprattutto Koné, magari anche con la solita marcatura ad uomo predisposta da Gasperini. Anche se poi, ovviamente, il centrocampista francese della Roma dovrà occuparsi anche altro. Come, ad esempio, accompagnare la manovra, provare ad andare, pulire i palloni sporchi e trasformarli in palle giocabili. Insomma, stasera servirà se non il miglior Koné di sempre uno in grado di avvicinarcisi.
Sono abituati a spingere, ad andare sempre al massimo della velocità. E stasera dovranno ripetersi. Con un’accortezza in più però, quella di riuscire anche a limitarsi a vicenda. Già, perché se Dumfries dovrà preoccuparsi di non dare troppo campo a Wesley il brasiliano, dal canto suo, dovrà evitare che l’olandese si alzi così tanto da andare poi in sovrapposizione ad Arda Guler, formando una catena assai pericolosa. Insomma, se c’è una fascia su cui stasera si può scrivere parte della storia della partita questa è proprio quella dove andrà in scena il duello Dumfries-Wesley. Con l’olandese che ha maggiore prestanza fisica e più atletismo rispetto a Wesley, che ha invece dalla sua più destrezza e qualità tecnica. Sempre che poi Mourinho decida davvero di puntare su Dumfries.
Malen ha voglia di rivincita, anche per quel famoso conto aperto con il Real Madrid che affonda le radici nella finale persa con il Borussia Dortmund nel 2024. «Sarà una bella sfida, il Real Madrid ha grande qualità – ha detto ieri il centravanti olandese – Immagino una serata fantastica, anche grazie all’aiuto dei nostri tifosi che ci daranno una spinta importante». Anche a lui, che vuole mettere da parte l’amarezza del rosso di Como e lasciare il segno in Champions. Per riuscirci, però, dovrà anche uscire dalla morsa di Ibrahima Konaté, il difensore centrale planato a Madrid la scorsa estate da Liverpool ma già in grado di essere decisivo. Se infatti l’altro posto di centrale è in ballottaggio tra i due ex giallorossi Hujsen e Rudiger, il francese è sicuro del suo posto. E toccherà proprio a lui provare ad anticipare Malen, senza permettergli di girarsi e attaccare lo spazio.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











