L’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, al termine della partita contro l’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni al riguardo:
SKY Castro e Lulli hanno segnato entrambi il primo gol con la maglia della Roma. Lo scavetto di Castro ricorda quello realizzato dal Pocho Lavezzi in Milan-Napoli. Due perle di due ragazzi giovanissimi, un 2004 e un 2007… “Sì, sì. Questa sera non era una partita facile, anche perché il Genoa, soprattutto nel primo tempo, ci ha messo in difficoltà. Per noi è stato difficile prendere le misure, siamo stati nel secondo tempo sicuramente meglio, però avevamo anche una squadra giovanissima in campo. Devo dire che sono stati bravi, bravi veramente tutti. Abbiamo vinto una partita che conta molto”.
Non era una vittoria scontata, soprattutto perché lei e tutto l’ambiente vi aspettavate una reazione dopo quanto accaduto in Champions League. Anche stavolta, come l’anno scorso, dopo una sconfitta è arrivata una reazione del gruppo, nonostante i sette cambi rispetto alla partita precedente? “Sì, ma io non avevo dubbi su questo perché conosco benissimo questo gruppo, so che sotto l’aspetto caratteriale ed emotivo è straordinario. Però la partita era comunque complicata, non era facile. L’abbiamo sbloccata con questa giocata fantastica, io l’avevo percepita dalla panchina, ma forse è ancora più bella. E poi il secondo tempo è stato sicuramente di valore. Primo tempo in difficoltà anche su questo gioco, con queste palle lunghe che non era facile gestire, e poi dopo siamo venuti fuori”.
Dopo sette partite, la Roma ha 17 punti contro i 15 dello scorso anno, mentre i gol subiti sono rimasti tre. Sono invece aumentati i gol realizzati, passati da 7 a 16. Malen è sicuramente una parte della spiegazione, ma non l’unica, come abbiamo visto anche stasera. Come è riuscito a costruire questa maggiore pericolosità offensiva, che rispecchia molto il suo modo di giocare? “Beh, non era facile, perché l’anno scorso ero appena arrivato, quindi insomma abbiamo fatto un bel po’ di strada da allora. Poi ovviamente non c’era Malen, non c’era neanche Dybala, o c’era molto poco, e comunque adesso abbiamo sicuramente delle conoscenze maggiori. Nel frattempo sono passati, non so, 15-16 mesi, e abbiamo accumulato tante partite, tante prestazioni, tante soddisfazioni anche. Sicuramente abbiamo una facilità realizzativa che l’anno scorso non avevamo e devo dire che anche i nostri gol sono generalmente di ottima qualità, come quelli di stasera. Come anche le occasioni, penso a Mora, che pur non essendo un gigante è andato a sfiorare il gol di testa. Sicuramente abbiamo assimilato molte situazioni e molte possibilità di arrivare al gol”.
Dopo partite come quella contro il Real Madrid può esserci la preoccupazione per le energie rimaste. Pensavo che il Genoa vi mettesse maggiormente in difficoltà, anche perché De Rossi aveva preparato molto bene la partita. Invece ho visto una squadra reagire molto bene. Significa che avete percepito la prestazione contro il Real Madrid come qualcosa di positivo oppure vi ha dato più fastidio perdere in quella maniera? O entrambe le cose? “Tutte e due le cose. Perderla in quella maniera è stato devastante, perché avevamo giocato una prestazione di assoluto valore, avremmo strameritato per le occasioni e per la qualità del gioco. Ce la siamo complicata in cinque minuti, non so, forse sei-sette minuti, con tre calci d’angolo che non erano frutto di niente. Era sì un po’ di pressione di una squadra che però era sicuramente in grandissima difficoltà, non ci creava niente, anzi avevamo possibilità noi, e questo ci ha dato enormemente fastidio. Non avevo dubbi che avremmo reagito caratterialmente così, pur con tante defezioni, pur con tante assenze. Ecco, forse ho volutamente scelto di cambiare molto, perché questi ragazzi avevano un’energia addosso, molti di loro l’avevano vissuta in panchina la partita con il Real, e sotto quel profilo ero sicuro che non avremmo fallito. Poi dopo, come hai detto giustamente, c’era il Genoa da affrontare, che sul piano tattico non aveva sicuramente i campioni del Real Madrid, ma sul piano tattico ci creava dei problemi, soprattutto nel primo tempo. Nel secondo tempo abbiamo aggiustato, abbiamo capito un po’ meglio come dovevamo affrontare questa squadra e abbiamo fatto bene”.
DAZN Sei tra i cinque allenatori con almeno 300 vittorie. “Vuol dire che è passato un sacco di tempo, eh?”
Al netto delle assenze, oggi c’è stato anche l’esordio di un giocatore della Primavera e molti calciatori che finora avevano avuto poco minutaggio hanno giocato davvero bene, mostrando un bellissimo spirito. Quanto è contento soprattutto di questo? “Moltissimo, perché è stata una partita difficile contro un Genoa che, anche tatticamente, ci creava delle difficoltà. Nel primo tempo siamo stati spesso messi in difficoltà, poi ci siamo adattati molto bene nel secondo tempo, abbiamo capito come affrontarli e abbiamo disputato un ottimo secondo tempo. Avevamo tante defezioni, ma anche tanti ragazzi giovanissimi e di valore, come già sapevo e come si è visto. Anche facendo queste scelte, oggi abbiamo comunque fatto pressing. È stata una risposta alla partita dell’altra sera”.
Castro potrebbe sostituire Malen non soltanto quando sei obbligato a farlo, ma anche in altre circostanze? “Assolutamente sì. Ci possono essere anche delle occasioni in cui possono giocare insieme, indubbiamente. È un ragazzo super. Ho sempre creduto tanto in lui al Bologna, dove aveva già fatto vedere il suo valore. Siamo sempre stati convinti delle sue qualità. Questa sera, secondo me, ha fatto una prestazione di assoluto livello. È un giocatore che ha grandi margini di miglioramento, ha dei colpi come quello che abbiamo visto, un gesto voluto, giocato proprio così. Ha tante componenti di assoluto valore, nonostante sia ancora molto giovane”.
Che cosa ti ha ricordato questo gol di Castro? Per esempio, un gol di Lavezzi, molto simile? Ti viene in mente qualche altro gol del genere? “No, non saprei. In questo momento devo pensarci. Ho visto tanti gol, ma non me ne ricordo uno così. Non c’era spazio. Se avesse calciato diversamente, avrebbe colpito qualche giocatore, ma lui ha tirato bene. Secondo me, non è venuto per caso, ha voluto mettere il pallone proprio lì, con l’esterno. Incredibile, fantastico. È un gol che non ricordo di aver visto in altre circostanze”.
Le è mai capitato, in 300 vittorie, di conquistarne una con nove titolari fuori? Ci spiega, lei che ne ha viste tante, quali sono le difficoltà per un allenatore nel vivere periodi come questo, con partite ogni tre giorni, sempre più importanti e impegnative, tra infortuni, stanchezza e stress anche mentale, come quello che avete sperimentato mercoledì sera? Qual è la sfida più difficile per un allenatore come lei nel preparare partite così ravvicinate e tutte così importanti? “Intanto c’è una precisazione da fare subito: nove titolari fuori, assolutamente no, perché quelli che hanno giocato stasera, il 90%, poi non so, magari è entrato Di Nunzio nel finale, ma tutti gli altri fanno parte della rosa e tutti avevano già giocato. Per nessuno era la prima volta. Sono tutti ragazzi che sanno benissimo che il loro minutaggio, alla fine, sarà molto alto. Abbiamo un calendario così fitto e così ricco di partite pesanti. Per noi questa era la terza partita in sette giorni. Giochiamo tantissimo nell’arco di poco più di dieci giorni. Abbiamo giocato domenica, abbiamo giocato mercoledì e sabato, e rigiocheremo ancora sabato, per andare avanti altre due settimane così. Quindi abbiamo bisogno che tutti si sentano veramente titolari, perché poi magari qualcuno giocherà un po’ di più, qualcuno un po’ di meno, ma giocheranno tutti tanto e tutti saranno responsabili dei risultati della squadra”.
il gol di Lulli? “E la cosa più bella è vedere la faccia di Lulli quando ha segnato. La felicità di questo ragazzo, la sua gioia incontenibile. È stato anche bravo, perché è andato a chiudere sul secondo palo, una situazione che magari fino a qualche tempo fa non riusciva a sfruttare, nonostante abbia la forza, la velocità, la corsa e la resistenza per arrivarci. Ci ha creduto e ha trovato questo gol. Poi è chiaro che, quando vedi questi ragazzi evolvere così nella loro fiducia e nelle loro capacità, è una soddisfazione”.
CONFERENZA STAMPA Ha avuto poco tempo per preparare questa gara. Come ha fatto a prepararla a livello mentale? “Non avevo dubbi che avremmo avuto una reazione importante. Questo è un gruppo che conosco, chi è nello sport sa che alcune volte si possono prendere sconfitte difficili da digerire, ma c’è sempre da reagire. Ci dispiace aver buttato via una prestazione come quella di martedì. Mi ricordo pochi episodi simili, ma tre gol subiti in 7 minuti non li ricordo proprio. Ci ha dato grande rabbia, perché potevamo ricordarcela per le cose positive e invece è stata una beffa. Eravamo molto motivati, poi ho deciso di buttare dentro giocatori che avevano giocato meno. Balerdi aveva bisogno di giocare una gara interna, i due esterni anche. De Roon ha fatto 3 partite in 7 giorni e quando dico che è un calciatore importante si vede anche da queste cose. Non avevamo tanti cambi in attacco e centrocampo e ciò mi preoccupava, ma tutti hanno fatto bene. Abbiamo avuto qualche difficoltà nel primo tempo, ma nella ripresa ci siamo adattati diversamente. Il secondo tempo è stato di valore”.
Le sue emozioni per Lulli? Dybala come sta? “Sono felicissimo: sta emergendo, è un ragazzo straordinario. Abbiamo lavorato molto sull’andare a chiudere sul secondo palo perché lo può fare. Stasera ci è arrivato: ha intuito la traiettoria del tiro. Il ragazzo assimila tutto e se lo porta dietro. Dybala, conto e spero di riaverlo per Napoli: sono fiducioso. Domani o dopodomani può essere decisivo: importante sarebbe averlo in panchina con lo Slovan”.
Come ha visto Koulierakis? “Ha fatto una buona gara contro Messias e non era semplice. Anche lui è giovane e solido: ci può aiutare. Sono contento, purtroppo in Nazionale si è infortunato. Adesso sta bene e rientra nelle rotazioni”.
Abbiamo visto cambiare gioco spesso a Koulierakis, come mai? Un suo giudizio su Castro? “Era ricercata. Lui ha un sinistro potente e preciso, quindi in queste gare lo può fare. Nel primo tempo abbiamo faticato, ma era necessaria. Castro è una punta, nel primo tempo non ha fatto bene: era troppo statico. Nella ripresa ha fatto meglio, deve lavorare atleticamente. Ha valore. Sicuramente è un centravanti”
FONTE: Sky / DAZN / Redazione Tutttoasroma dall’inviato R. Molinari











