A Napoli la Roma si affida ai piedi di Soulé e Mora. Devono accendere una squadra che fa punti ma ha perso le alternative sulla trequarti. L’argentino, due gole un assist nelle prime sette giornate, si riprende il posto lasciato libero da Dybala. Il portoghese, diciannove anni e un investimento da 25 milioni, deve accelerare un percorso fatto di lampi: il gol al Lecce, l’assist a Malen contro il Real Madrid e una continuità ancora da trovare. Gasperini voleva accompagnarne la crescita. Gli infortuni hanno cambiato il programma. E oggi al Maradona potrebbe arriva il primo vero esame da grande. La creatività passa per Soulé e Mora. Gli unici rimasti a disposizione di Gasp. Il primo vuole prendersi definitivamente la Roma. Il secondo ha alternato spunti di qualità e pause, e contro lo Slovan ha sprecato un’occasione importante per emergere.
Entrambi dovranno cercare Malen, di ritorno dalla squalifica. Il talismano di Gasp è la reale bussola dell’attacco romanista: quando segna la Roma, tendenzialmente vince. O almeno non perde. Come lo scorso anno al Maradona quando una doppietta dell’olandese portò solo un punto in classifica. Capitolo centrocampo. Cristante ha ripreso ad allenarsi in gruppo dopo il problema al ginocchio e punta a tornare titolare. Se offrirà garanzie, potrà affiancare de Roon in mediana e permettere a Pisilli di avanzare alle spalle di Ma-en, accanto a Soulé. Altrimenti toccherà a Mora partire dall’ini-zio. Dietro si ricompone il terzetto Mancini, Ndicka e Hermoso; Wesley presidierà la sinistra, mentre a destra Lulli. è in vantaggio su Molina.
FONTE: La Repubblica











