Spero che abbia ragione chi pensa che stasera sarà facile, spero però che la squadra non pensi la stessa cosa. In verità non si tratta di speranza, con questa Roma di Gasperini una certezza ce l’abbiamo: c’è. In campo e, forse, pure sui muri dell’autostrada. Entra e resta concentrata, famelica, attenta, organizzata, non molla mai per davvero, spesso lo fa persino più di chi la guarda. Dopo il 2-2 dell’Inter all’Olimpico speravo finisse subito la partita, per la paura di perderla, invece la Roma ha provato di nuovo a vincerla. (…). Lavoro. Lavoro. E poi lavoro. Che qualcuno benedica il giorno che Gian Piero Gasperini ha scelto di venire alla Roma.
Ecco, è solo con queste premesse che dobbiamo scendere in campo stasera, ogni volta e sempre, e come finora abbiamo fatto. Vincere è una conseguenza di questo atteggiamento. Fra l’atro col Cagliari, in Sardegna però, l’anno scorso abbiamo perso e forse è stata una di quelle due-tre partite in cui la Roma non ha fatto la Roma (…). Ricordiamoci di Folorunsho, pure se adesso sta al Monza, e di Pisacane con Kalinic, quando uscì col collarino in barella per far annullare un gol stra-regolare. Si parla di “vendette” calcistiche e basta, sia chiaro, ma fosse composto pure da undici Nobel per la Pace il Cagliari va battuto.
Stiamoci addosso. Stiamoci dentro. Attaccati alla Roma, alla squadra, la squadra all’avversario, alla palla, lo stadio al campo, il campo alla panchina. Tutti insieme (…).
(…). Va capito il momento. Adesso, se è possibile, è quello di dare se non tutto, di più. Di più che col Como in 10, di più che contro la super Inter annichilita per 45’, di più di sabato col Napoli che aveva appena segnato il 3-2 . Forza Roma. Attacca senza tregua… (…). Cagliari, United, Udinese, PSG, Brasile 1970 o Spes Artiglio. Alla stessa maniera. Forza Roma. Attacca senza tregua, conquista la vittoria… Orgoglio sei di questa città.
FONTE: Il Romanista – T. Cagnucci











