(…). All’Old Trafford la Roma ha ritrovato la magia di Soulé e la fame insaziabile di Malen, due facce della stessa ambizione, due talenti capaci di accendere la fantasia e trascinare una squadra oltre i propri limiti. Mati e Donny, l’intesa che fa sognare, la coppia sulla quale Gasp sta costruendo una Roma sempre più ambiziosa. Il primo dipinge calcio con il suo mancino, il secondo trasforma ogni pallone in un’occasione per colpire. Diversi per caratteristiche, complementari per vocazione: insieme rappresentano il volto più luminoso della crescita giallorossa. Real Madrid e Manchester United, (…) , hanno certificato l’esplosione di Soulé. Il talento argentino è diventato un giocatore più maturo, determinato e continuo, letteralmente trasformato da GPG. Ha imparato a convertire le fragilità in forza, mettendo qualità e personalità al servizio della squadra. Il suo mancino è una pennellata d’autore, (…) .
All’Old Trafford ha incantato ancora, (…) , dopo aver già lasciato il segno anche nelle partite precedenti di campionato e coppa. I numeri raccontano la sua crescita: quattro gol e quattro assist in 939 minuti stagionali, un contributo che lo avvicina a quello di Malen. Con Mati, ormai, la Roma sembra partire dall’1-0. La nuova convocazione di Scaloni in nazionale argentina (…) è un ulteriore riconoscimento per un ragazzo in continua ascesa. La sua rete contro lo United, arrivata dopo 10 minuti e 46 secondi, è la più veloce della Roma in Champions dal gol di Manolas contro il CSKA Mosca nel novembre 2018. È inoltre il quarto argentino a segnare nella competizione con la maglia giallorossa, dopo Batistuta, Perotti e Molina. I numeri di Malen sono ancora più impressionanti. L’olandese ha raggiunto quota 27 gol in 33 partite con la Roma, anche se stavolta senza poter festeggiare.
Dal suo debutto a gennaio, soltanto Harry Kane (…) e Raphinha (…) hanno segnato più di lui con un singolo club nei cinque maggiori campionati europei, ma è l’olandese l’unico attaccante ad aver realizzato almeno dieci reti sia in casa (…) sia in trasferta (…). In questa stagione è già arrivato a 12 reti in tutte le competizioni, più di qualsiasi altro calciatore della Serie A. All’Old Trafford ha inoltre raggiunto un traguardo storico: è il terzo romanista a segnare per almeno tre partite consecutive in Champions League, dopo Cassano nel 2004 e Dzeko nel 2018. Mati e Donny, fantasia e concretezza, poesia e gol. Sono loro i simboli di una Roma che ha trovato nuove certezze e può guardare alla stagione con ambizione. Gasp li ha trasformati in due protagonisti, capaci di trascinare la squadra e alimentarne i sogni. (…) .
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi











